Nel trentennale della scomparsa di Graziella De Palo e Italo Toni, i due giornalisti misteriosamente spariti in Libano il 2 settembre del 1980, il Comune di Roma li ricorda intitolando alla loro memoria due viali siti all’interno del parco archeologico di Villa Gordiani, nel Municipio VI (Quartiere VII – Prenestino Labicano).
L’intitolazione delle due aree pubbliche, la cui proposta è stata ratificata con deliberazione della Giunta comunale n. 315 del 14 ottobre 2009, avverrà il 2 settembre (ore 10.30 Villa Gordiani, ingresso via Olevano Romano) alla presenza del sindaco Gianni Alemanno, dei familiari dei due giornalisti, del presidente del VI Municipio Giammarco Palmieri e di Giovanni Aldo Ricci, delegato del Sindaco alla Memoria. In particolare le aree interessate sono il viale che da via Olevano Romano va a viale Italo Toni, quello intitolato a Graziella De Palo e da largo Battipaglia a viale Graziella De Palo quello intitolato a Italo Toni.
La cerimonia sarà preceduta da una funzione religiosa nella Basilica di Santa Maria in Ara Coeli (ore 9.00), officiata da Fratel Massimo Cocci, Rettore della Basilica. Alla Messa partecipa il Coro della Polizia Municipale.
La giornata in ricordo di Graziella e Italo si concluderà con il concerto a loro dedicato dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (ore 21 – Auditorium Parco della Musica). Alla presenza del vicesindaco Mauro Cutrufo e dei familiari dei due giornalisti, verranno eseguite tre sinfonie di Ludwig van Beethoven, tra cui l’«Eroica», dirette dal maestro tedesco Kurt Masur.
La storia
Graziella e Italo, che all’epoca della loro scomparsa avevano rispettivamente 24 e 50 anni, partirono da Roma il 22 agosto 1980 per raggiungere il Libano, passando per la Siria. L’obiettivo era realizzare un reportage sui campi palestinesi nel Sud del Libano; il viaggio era stato concordato con gli uffici di rappresentanza dell’Olp in Italia. Il rientro era previsto per il 15 settembre, ma dei due non si ebbero più notizie dalla mattina del 2 settembre. I due giornalisti freelance da allora sono spariti nel nulla, né sono mai stati ritrovati i loro corpi. Le indagini sono state condotte dalla Procura della Repubblica di Roma.
Per rompere la cortina di silenzio che per decenni ha avvolto la vicenda il Comune di Roma, con la collaborazione dei familiari delle vittime, l’11 settembre dello scorso anno aveva organizzato in Campidoglio il convegno “Graziella e Italo. Una giornata per non dimenticare”. L’iniziativa era nata a seguito dell’incontro che il sindaco Alemanno aveva avuto il 9 giugno 2009 con Renata Capotorti e Giancarlo De Palo, mamma e fratello maggiore di Graziella. Un incontro durante il quale il Sindaco aveva accolto la richiesta della famiglia di ricordare i due giornalisti. Nel corso del convegno, ma ancor prima con una lettera inviata al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il sindaco Alemanno aveva chiesto al Governo di valutare la possibilità di rimuovere il segreto di Stato che sin dal 1984 vigeva sulla vicenda dei due giornalisti. Il 21 luglio il sottosegretario Letta rispondeva che era «ancora in corso un’attenta attività istruttoria finalizzata a valutare l’attualità dell’esigenza di proteggere con il segreto quei rapporti a suo tempo tenuti dal Sismi con l’Olp». Nel dicembre del 2009, grazie all’impegno personale del sindaco Alemanno e all’appoggio offerto dall’ex presidente del Copasir, Francesco Rutelli, e dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, per la prima volta il Governo italiano ha autorizzato i familiari a visionare i documenti sulla sparizione in Libano dei due giornalisti: è il primo caso in Italia di rimozione del segreto di Stato, previsto dalla legge 3 agosto 2007, n.124 (“Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto”).
Graziella De Palo: giornalista (1956-1980)
Graziella De Palo nasce a Roma nel 1956. Collabora con “Notizie radicali”, “Quotidiano donna”, L’“Astrolabio” e “Paese Sera”, dove pubblica i suoi pezzi più importanti, dedicati in gran parte al traffico d’armi soprattutto da e per il Medio Oriente.
Italo Toni: giornalista (1930-1980)
Italo Toni nasce a Sassoferrato (Ancona) nel 1930. Redattore de “L’Avanti”, collaboratore di “Paris Match”, dei “Diari di Venezia”, dell’“Astrolabio” e dell’agenzia Notizie, è suo il reportage pubblicato nel 1968 da “Paris Match” che rivela al mondo l’esistenza dei primi campi di addestramento della guerriglia palestinese.





















