Archivio agosto 2010

A trent’anni dalla misteriosa scomparsa in Libano, il Comune di Roma ricorda i giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni

Pubblicato il 31 agosto 2010 da staff.

Nel trentennale della scomparsa di Graziella De Palo e Italo Toni, i due giornalisti misteriosamente spariti in Libano il 2 settembre del 1980, il Comune di Roma li ricorda intitolando alla loro memoria due viali siti all’interno del parco archeologico di Villa Gordiani, nel Municipio VI (Quartiere VII – Prenestino Labicano).
L’intitolazione delle due aree pubbliche, la cui proposta è stata ratificata con deliberazione della Giunta comunale n. 315 del 14 ottobre 2009, avverrà il 2 settembre (ore 10.30 Villa Gordiani, ingresso via Olevano Romano) alla presenza del sindaco Gianni Alemanno, dei familiari dei due giornalisti, del presidente del VI Municipio Giammarco Palmieri e di Giovanni Aldo Ricci, delegato del Sindaco alla Memoria. In particolare le aree interessate sono il viale che da via Olevano Romano va a viale Italo Toni, quello intitolato a Graziella De Palo e da largo Battipaglia a viale Graziella De Palo quello intitolato a Italo Toni.
La cerimonia sarà preceduta da una funzione religiosa nella Basilica di Santa Maria in Ara Coeli (ore 9.00), officiata da Fratel Massimo Cocci, Rettore della Basilica. Alla Messa partecipa il Coro della Polizia Municipale.
La giornata in ricordo di Graziella e Italo si concluderà con il concerto a loro dedicato dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (ore 21 – Auditorium Parco della Musica). Alla presenza del vicesindaco Mauro Cutrufo e dei familiari dei due giornalisti, verranno eseguite tre sinfonie di Ludwig van Beethoven, tra cui l’«Eroica», dirette dal maestro tedesco Kurt Masur.

La storia
Graziella e Italo, che all’epoca della loro scomparsa avevano rispettivamente 24 e 50 anni, partirono da Roma il 22 agosto 1980 per raggiungere il Libano, passando per la Siria. L’obiettivo era realizzare un reportage sui campi palestinesi nel Sud del Libano; il viaggio era stato concordato con gli uffici di rappresentanza dell’Olp in Italia. Il rientro era previsto per il 15 settembre, ma dei due non si ebbero più notizie dalla mattina del 2 settembre. I due giornalisti freelance da allora sono spariti nel nulla, né sono mai stati ritrovati i loro corpi. Le indagini sono state condotte dalla Procura della Repubblica di Roma. > LEGGI

SANGUE: Protocollo Comune-CRI-Regione per sensibilizzare la città

Pubblicato il 30 agosto 2010 da Gianni Alemanno.

Per affrontare la carenza di sangue che in questo momento è particolarmente avvertita sul nostro territorio, è necessario un impegno ancora maggiore di tutte le istituzioni locali affinché vi sia una migliore sensibilizzazione informativa e culturale.
Già all’inizio di questa estate il Comune di Roma, insieme alla Croce Rossa e alla Regione Lazio, ha lanciato una campagna di donazione che ha coinvolto direttamente anche gli operatori delle organizzazioni di volontariato della Protezione civile capitolina, i giovani del Servizio civile nazionale che vi prestano servizio e il gruppo Donatori dell’I.P.A., l’Istituto di Previdenza ed Assistenza del Comune di Roma.
Ora stiamo studiando un protocollo che avvicini e aumenti la tendenza dei romani alla donazione: un gesto semplice, che non costa nulla, che deve diventare un’abitudine. I nostri concittadini quando sono consapevoli di un’emergenza rispondono sempre con grande generosità.

Rai Tre – diretta televisiva

Pubblicato il 29 agosto 2010 da staff.

Domattina, lunedi 30 agosto alle ore 11.15, il sindaco Alemanno interverrà alla trasmissione “Cominciamo bene estate”, condotta da Michele Mirabella, che tratterà il tema delle periferie.

FAMIGLIA: bene Bagnasco, asse principale per il rilancio dello Sviluppo

Pubblicato il 29 agosto 2010 da staff.

«Le parole del cardinale Bagnasco fanno da coronamento a una settimana in cui il problema delle politiche familiari in Italia è stato posto con tutta la dovuta forza».
È quanto dichiara il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
«Dal Meeting di Rimini all’intervista di oggi del prof. Ettore Gotti Tedeschi sul Corriere della Sera – precisa il Sindaco – emerge con chiarezza che si tratta di una scelta politica in cui il risultato etico, quello sociale e quello economico convergono perfettamente».
«Il Comune di Roma, insieme a quello di Parma e al network dei Comuni per la famiglia – continua Alemanno –  sta applicando il quoziente familiare nella ridefinizione di tutte le tariffe e di tutte le imposte offrendo così un esempio alla politica nazionale».
«Ci auguriamo che il Governo, forte anche dell’apertura fatta in questo senso dal ministro Tremonti al Meeting di Rimini – conclude Alemanno – raccolga questo richiamo e faccia di una politica per la famiglia e per la natalità l’asse principale su cui rilanciare lo sviluppo del nostro Paese, dopo la necessaria opera di risanamento dei conti pubblici. La ripresa politica di settembre – conclude il Sindaco – deve essere l’occasione per questa svolta che cancelli la vergogna storica di un’Italia fanalino di coda europeo nelle politiche per la famiglia».

Terracina: Campo Plus Ultra, Festa nazionale giovani identitari Pdl

Pubblicato il 29 agosto 2010 da staff.

Nello spettacolare scenario del Tempio di Giove a Terracina, il sindaco Alemanno è intervenuto ieri pomeriggio al dibattito “Avanzando in mare aperto” al Campo Plus Ultra, Festa nazionale giovani identitari Pdl. Ha introdotto l’incontro Carlo Fidanza, vice Coordinatore Nazionale Giovane Italia ed eurodeputato PdL.
Oltre al Sindaco, sono intervenuti Carolina Varchi, dirigente nazionale Giovane Italia e Barbara Saltamartini, deputato nazionale e responsabile pari opportunità PdL.
L’intervento di Alemanno ha in più punti ricevuto fragorosi applausi da parte dei giovani presenti al Campus, ai quali si é rivolto parlando soprattutto dell’importanza dell’identità e del suo recupero: non per guardare al passato ma per costruire il futuro.
“Se non ci sarà un recupero dell’identità in Europa – ha detto Alemanno – l’Europa sarà cancellata, perché senza una motivazione forte di comunità identitaria con radici storiche non si potranno reggere questi flussi di globalizzazione proveniente da oriente e occidente”.
Sul valore dell’identità e del suo percorso che dal passato indica il futuro, si è ulteriormente soffermato a spiegare ai giovani come questo sia un discorso aperto e ampio che induce a cercare dentro di noi ciò che vogliamo e dobbiamo realizzare.
“Il PdL parla questo linguaggio – ha detto citando Tremonti, Sacconi e Saltamartini – e noi non dobbiamo farci suggestionare dalla propaganda della sinistra che sogna una destra nel ghetto, emarginata e senza identità”.

Ha poi espresso il suo dispiacere nei confronti di “persone che hanno fatto tanti anni di militanza e che stanno attraversando un momento di confusione”, sottolineando come il PdL sia da tempo consapevole del suo percorso e delle sue mete.
Ha poi parlato di Silvio Berlusconi, affermando che “non è un mistero come certi atteggiamenti del berlusconismo non ci piacciano, ma siamo consapevoli che senza Berlusconi saremmo ancora nel ghetto e non avremmo affrontato tante battaglie”.
“Non possiamo svegliarci una mattina e improvvisamente sposare le vecchie e logore tesi di Repubblica – ha aggiunto. – Scalfari ha accusato Berlusconi di essere l’Arcitaliano, colui che manifesta e rappresenta tutti i vizi e difetti dell’Italia. Questo é significativo, perché dimostra come la sinistra non ami il nostro Paese e spiega il motivo per cui noi stiamo con Berlusconi, il quale interpreta la figura dell’italiano che si è fatto da sé. Ed é su questo “modello italiano” che noi abbiamo costruito il centro-destra”.
Ha incitato poi i giovani ad andare avanti, consapevoli che un partito non può essere fatto da una persona sola, ma da un percorso fatto di congressi e militanza. Ed ha sottolineato come la militanza giovanile sia importante poiché la vocazione politica non è isolata da tutto il resto, ma lo “spirito di servizio” consente di costruire un grande progetto politico.
“Quando qualcuno si chiude nel proprio io, si isola nella famiglia – ha aggiunto – perde sempre un pezzo della sua stessa storia”.
E andando a segno su quello che è il maggiore difetto degli italiani ha detto: “Dobbiamo liberarci dell’individualismo, ed è proprio la militanza che c’insegna come tutto ciò che gira intorno a noi non possa finire nel nostro ombelico. La militanza serve a formare uomini validi e a costruire un Popolo della Libertà all’altezza della nostra missione storica”.

QUI altre foto dell’incontro a Terracina