Archivio luglio 2010

PETIZIONE PER L’ELEZIONE DEI COORDINATORI COMUNALI E PROVINCIALI DEL PDL

Pubblicato il 24 luglio 2010 da staff.

Rendiamo nota la petizione redata in data di oggi:

I sottoscritti iscritti e simpatizzanti del Popolo della Libertà, SOTTOLINEATO CHE:
Il Popolo della Libertà rappresenta un grande partito politico, in grado di interpretare le speranze della maggioranza degli italiani, in nome dei valori d’identità, di libertà e di partecipazione che caratterizzano da sempre  il centrodestra nella nostra Nazione.
PREMESSO CHE LO SVOLGIMENTO DEI CONGRESSI:
– rafforza le leadership dei partiti e in particolare quella di Silvio Berlusconi che trova un ampio consenso a livello popolare;
– ridimensiona il peso politico dei conflitti di vertice, delle polemiche giornalistiche e dei dissensi nei gruppi parlamentari;
– evita  che la dialettica interna al PdL si fossilizzi in scontri correntizi e in gruppi chiusi, privi di punti di riferimento organizzativi nel partito.
CHIEDONO AL PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI E AI TRE COORDINATORI DEL POPOLO DELLA LIBERTA’ DI:
INDIRE I CONGRESSI COMUNALI E PROVINCIALI DEL PdL PER FARLI SVOLGERE ENTRO IL MESE DI MARZO 2011;
GARANTIRE L’ELEZIONE DEI COORDINATORI COMUNALI E PROVINCIALI ATTRAVERSO UN’EQUILIBRATA PARTECIPAZIONE DEGLI ELETTI NEGLI ENTI LOCALI E IN PARLAMENTO, DEGLI ISCRITTI AL PARTITO

Qui il PDF scaricabile.

Orvieto 2010, Alemanno: NON CONGRESSI DI TESSERE MA VOTO PONDERATO

Pubblicato il 24 luglio 2010 da staff.

“Non dei congressi di tessere, ma delle assemblee che, attraverso un voto ponderato, siano il risultato della somma delle preferenze espresse da eletti, iscritti ed elettori”.
La proposta lanciata stamattina da Gianni Alemanno, una petizione per chiedere di realizzare entro marzo 2011 i congressi comunali e provinciali del Pdl, prende forma in maniera maggiormente strutturata. Alemanno ha spiegato: “Il tesseramento potrebbe essere chiuso a novembre ed i congressi fatti a marzo, questa potrebbe essere la tempistica”. Poi ha sottolineato: “La nostra proposta non prevede congressi di tessere, ma assemblee ponderate dove ci sia spazio per eletti, elettori e iscritti”. Il voto ponderato proposto da Alemanno prevede di assegnare: “Magari il 30% del peso elettorale agli eletti, 30% agli elettori e 40% agli iscritti, in maniera tale che non ci sia un logica di pacchetti di tessere, che è un vecchio modello.
Questa è una proposta, poi ce ne sono altre, per avere una classe dirigente che sia eletta ed espressione della partecipazione. Ripeto: è un modo per rafforzare la leadership i Berlusconi, rompere la logica delle quote e ridimensionare le polemiche di vertice”.
Per Alemanno il voto degli elettori potrebbe essere raccolto “magari come si fa con le primarie versando una piccola quota e si vota su internet”. Una stagione di congressi locali strutturata in questo modo è necessaria anche perché: “Fare dei congressi programmatici con delle classi dirigenti nominate ormai da un anno rischia di essere insufficiente”. Inoltre, ha aggiunto: “questo è anche un modo per iniziare a superare la logica delle quote; dei congressi fatti dalla base farebbero emergere una classe dirigente totalmente nuova, non ex più ex An o Forza Italia, ma totalmente del Pdl”.
Interpellato se la sua proposta nasca anche a seguito del “caos liste” verificatosi nel Lazio alle ultime elezioni regionali, il Sindaco ha replicato: “Sarebbe un modo di rifare o di legittimare nuovamente la classe dirigente, non è detto che debba essere per forza cambiata. Chiaramente un eletto ha molta più credibilità di un nominato. Certamente le difficoltà che ci sono state alle regionali derivano anche dalla necessità che il partito ha di radicarsi sul territorio, comunque non dobbiamo fare una caccia alle streghe”.

Orvieto 2010, Alemanno: PDL E’ IL PARTITO DELLA LEGALITA’, NO A PROCESSI MEDIATICI

Pubblicato il 24 luglio 2010 da staff.

“La questione Fini-Berlusconi deve trovare la sua soluzione in un accordo che permetta al Pdl di funzionare. Credo sia essenziale e necessario, ma ancor più importante è la partecipazione di base per regolare i conflitti di vertice.
La questione morale è importantissima: il Pdl deve essere il partito della legalità,  ma vogliamo mantenere la nostra autonoma capacità di giudizio senza farci trascinare in processi mediatici”.