CRISI: tavolo emergenza per 100 mila posti lavoro in biennio 2010-2011

Pubblicato il 31 gennaio 2010 da Gianni Alemanno.

Oggi ho inviato una lettera ufficiale al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo d’emergenza per affrontare gli effetti della crisi economica e occupazionale.
A questo tavolo dovrebbero essere convocati Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio e i rappresentanti dei Ministeri dello Sviluppo Economico, del Welfare e dei Beni e delle Attività culturali, oltre i rappresentanti dei sindacati e delle categorie imprenditoriali.
Ritengo sia arrivato il momento di reagire all’aumento della disoccupazione, effetto finale della grave crisi economica che ha investito tutto l’occidente. A Roma e nel Lazio si può lanciare un grande piano straordinario per l’occupazione che produca 100 mila posti di lavoro nel biennio 2010-2011. Per fare questo servono solo in misura ridotta nuove risorse pubbliche, mentre è necessario sbloccare tutti i progetti che sono già finanziati da risorse pubbliche già stanziate o possono attrarre investimenti privati o ancora attivare finanziamento dell’Unione Europea.
L’elenco è lungo: si va dal progetto “della nuova Rinascente” che attende solo la firma della Regione Lazio, all’accordo di programma per produrre quasi mille posti di lavoro, alle torri dell’Eur, al ponte della Scafa, alla Roma-Latina, fino ai progetti del secondo Polo turistico e quelli per il litorale di Ostia. Ci sono risorse europee bloccate e non impiegate dalla Regione e dagli Enti Locali, c’è tutto il Piano casa da cantierizzare insieme alle nuove centralità, agli investimenti all’Eur e per le nuove infrastrutture di trasporto fino alla realizzazione di Fiumicino 2 per la cui partenza si attende il varo delle nuove tasse aeroportuali.
La realizzazione di gran parte di questi progetti dipende soltanto dalla volontà di tutte le autorità pubbliche, dalle Sovraintendenze alle autorizzazioni ministeriali, dalle intese tra i diversi Enti Locali al coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti e del sistema bancario. Ovviamente il mondo imprenditoriale e gli investitori privati devono fare la loro parte, ma devono avere certezza dei tempi, univocità e celerità nelle decisioni. Un tavolo d’emergenza che raccolga tutti gli attori pubblici e privati dello sviluppo può essere il luogo dove compiere questa profonda accelerazione. In questo modo pensiamo di rispondere concretamente per la nostra città all’appello lanciato da Papa Ratzinger per tutelare l’occupazione “assicurando un lavoro dignitoso e adeguato al sostentamento delle famiglie”.

7 commenti a “CRISI: tavolo emergenza per 100 mila posti lavoro in biennio 2010-2011

  1. Caro sindaco, spero che questo tavolo emergenza lavoro porti i suoi frutti!!
    Mi presento, mi chiamo Fabio Ciocca e sono un Cassa Integrato Alitalia.
    Ormai della nostra situazione se ne parla molto poco, e detto tra noi penso che la mia esperienza, come quella di tanti altri, in quella azienda sia terminata.
    Sono passati 13 mesi da quando sono stato messo in CIGS e fino ad oggi non sono riuscito a trovare un posto di lavoro, naturalmente per colpa della crisi che ha colpito tutto il mondo.
    In tutto questo c’è una cosa che non capisco,naturalmente faccio finta di non capire, però lei mi potrebbe spiegare sicuramente meglio, come mai la mia ex-azienda assume personale esterno e non chiama i cassa integrati??

    Le auguro un Buon Lavoro e continui così!!!
    Saluti
    Fabio

  2. caro Gianni
    Ho letto la lettera che ti ha inviato il Sig. Fabio e mi ha lasciato un gran magone nel mio più profondo.
    Fabio io non lo conosco, però conosco bene Roberto che è mio figlio e so solo io quanto ho sofferto ed il gran pensiero che avevo quando stava a casa, in cassa integrazione ed a volte non riuscivamo a guardarci neanche in viso per non far trasparire la preoccupazione che traspariva in noi: io come padre che si doveva occupare di questo mio ragazzo e che non trovava una soluzione al problema; lui che stava cadendo in depressione perchè si sentiva ‘inutile’ a se ed agli altri.
    Finalmente, dopo più di un anno di CIGS, il suo datore di lavoro ha riaperto ed abbiamo respirato a pieni polmoni.
    L’esperienza però è stata per entrambi traumatizzante ed ha lasciato il segno.
    Ora, leggendo la lettera di Fabio, che ripeto è per me integralmente sconosciuto, mi si è messa una angoscia addosso e penso ai suoi problemi, alla sua famiglia, ai suoi bambini, a quei momenti che sono probabilmente gli stessi che ho provato io ed allora ti chiedo di dargli una mano, di non lasciare così appeso questo suo appello.
    Non ti chiedo nulla per il mio Roberto, ma per una persona che spera in te come una soluzione ai suoi problemi.
    In ogni caso, vorrei ascoltare la tua risposta perchè sono sicuro che l’Alemanno che ho conosciuto è una bravissima persona e sarà di sollievo all’amico Fabio.
    Ed a Fabio dico: caro Fabio, non ci conosciamo, però ti sono vicino e ti augurosinceramente con tutto il cuore un domani migliore e più fortunato. Tieni sempre saldi i rapporti epistolari con il nostro sindaco; son sicuro che ti ascolterà. Questo è quanto ti auguro.
    un saluto a tutti da brunosaetta, per gli amici bruno

  3. Caro Sindaco mi chiamo Manuela e ho quasi 32 anni, sposata da tre. Le scrivo questa lettera spinta un pò dalla disperazione perchè sia io che mio marito siamo disoccupati. Mio marito è uno stagionale Alitalia da più di quattro anni mentre io qualche anno fa lavoravo per una casa editrice; ma dopo essermi sposata sono stata mandata via dall’editore terrorizzato dall’idea che io facessi un figlio e stessi a casa in un momento non felice per la casa editrice. Sono stata costretta con profondo rammarico a cercare fortuna altrove, ho fatto numerosi lavoretti che duravano pochi mesi,finchè a dicembre 2008 tentai il concorso al Comune di Fiumicino per Istruttore Amministrativo. Studiai tanto perchè ci credevo, pensavo potesse essere una delle poche possibilità che poteva dare un pò di stabilità alla mia famiglia che ancora non riusciamo a completare con un figlio a causa della tranquillità sia economica e morale che ci manca senza un lavoro e soprattutto senza una casa. Tornando al discorso concorso superai tutte le prove ma all’orale non mi diedero un voto abbastanza alto da rientrare tra i vincitori (perchè è così che doveva andare, purtroppo), ma rientrai in graduatoria circa 29esima.Quello che io le domando Sindaco è: visto che il Comune di Fiumicino ad oggi non ha ancora chiamato nessuno dalla graduatoria e se lo farà non chiamerà più di tre o quattro persone perchè dicono di avere le mani legate, il Comune di Roma può assorbire le trenta persone del Comune di Fiumicino visto che voi state già esaurendo una vostra lista e state per bandire un nuovo concorso?
    Sindaco glielo chiedo con il cuore perchè ho un reale bisogno di lavorare.
    Le auguro un Buon Lavoro e spero, almeno da lei, di essere ascoltata.
    Grazie
    Saluti
    Manuela

  4. Caro Gianni in più di un occasione ho avuto il piacere di stringerti la mano,e per ricordarti sono l’rsa del sinalv-cisal uno dei 300 dell’ancr,di cui ti stai occupando,leggendo il post del Sig.bruno,benchè il Figlio percepiva la CIGS,era preoccupato,capirai benissimo come stiamo noi che da 6 mesi non percepiamo nulla, ed io ho due bambini e moglie a carico,noi siamo convinti che abbiamo scelto la persona giusta alla guida della nostra Città,e spero che con la tua caparbietà,e con l’aiuto di Dio riuscirai ad aiutarci,spero di rincontrarti e stavolta per festeggiare tutti insieme la Vittoria della Legalità.
    Cordiali Saluti anche al tuo Staff.

  5. Caro Bruno, ti ringrazio per le bellisime parole che hai scritto.
    Capisco quello che hai, ed avete in famiglia, provato nel periodo in cui tuo figlio stava in CIGS.
    Io mi ritengo un ragazzo molto fortunato, perchè al momento non sono sposato e non ho figli, ed ogni mese, quasi regolarmente, percepisco lo stipendio. Cerco ogni giorno di essere ottimista sperando che questo stato attuale, da pensionato, perchè attualmente scherzando e ridendo a 36 anni mi definisco così, cambi.
    La cosa che non ammetto e che mi da enormemente fastidio, sono il volere fare i furbi da parte di presidenti e amministratori delegati delle medio\grandi imprese, che si succhiano svariati milioni di euro per non raggiungere gli obiettivi di risalita, e ci metto anche i sindacati che davano il consenso sui nominativi di chi dovesse uscire dall’azienda, e davono il veto sui nominativi che non dovevano uscire dall’azienda mettendone altri in sostituzione.
    Comunque potrei stare quì ore a scivere sul passato e anche quello che sta succedendo oggi nella “mia” ex-azienda.

    Continuo ad essere ottimista per il mio futuro e nel credere ancora nella buona politica.
    Auguro a tutti un posto di lavoro sicuro e tanta serenità!!!
    Saluti
    Fabio

  6. Mi permetto di scrivere qui, non avendo trovato nessuna discussione inerente a quello che voglio chiederle.
    Ho 61 anni, una vita di lavoro in nero, da 7 anni lavoro come co.co.pro. presso un centro diurno in Roma A con malati pscichici.
    da 2 anni, da quando ha vinto il bando di gara una nuova cooperativa sono e siamo (12 persone ) al tracollo. Dobbiamo ancora ricevere lo stipendio di novembre 2009 e al momento non vediamo soldi da 3 mesi. Vorrei farle vedere i solleciti che mi arrivano per i pagamenti, chiaramente con aggiunte di spese legali.
    Qualcuno può pensare anche a noi? Dobbiamo arrivare a gesti inconsulti per farci sentire. Ho avuto modo di conoscerla durante la campagna elettorale e le dissi che sarei venuta in Campidoglio, sicura che sarebbe stato eletto.Sono felice che lo sia stato. Ma adesso io ho bisogno, non di voti ma di interessamento.
    Buon lavoro e se possibile pensi anche a noi
    Gabriella

  7. Con grande, enorme dolore, con le lacrime inarrestabili, oggi ho avuto anche la bella notizia che mio figlio, 27 anni, che da 6 mesi lavorava ( stage ) in un laboratorio di odontotecnica, 8 ore euro 600, da oggi è a spasso.
    la legge per l’apprendistato, che per i lavori professionalizzanti è fino ai 29 anni, è stata recepita da tutte le categorie, meno gli odontotecnici.
    E così, avendo cercato di farsi una vita con la sua compagna, torna a casa, sconfitto, amareggiato e….incavolato nero….. ed ecco così un nuovo disoccupato che non si farà mia una famiglia.
    Caro Sindaco, la prego faccia qualcosa per tutti questi ragazzi che non fanno altro che accumulare delusioni.
    La ringrazio e Le auguro buon lavoro
    Gabriellabuja

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