Ma Feltri é sicuro di aiutare il Centrodestra?

Pubblicato il 07 settembre 2009 da Gianni Alemanno.

Il direttore de “Il Giornale” Vittorio Feltri è un uomo libero ed ogni volta in cui è entrato in polemica con qualcuno lo ha  fatto senza mezzi termini e nessuna cautela. Ma con le sue ultime uscite è sicuro di aiutare il centrodestra? Sul caso Boffo ha creato problemi ai rapporti tra il Popolo della Libertà e la Chiesa. Adesso, attaccando il presidente della Camera Gianfranco Fini in modo così diretto, rischia di aprire un nuovo conflitto all’interno del PdL, proprio quando servirebbe unità e dibattito interno.
Il Direttore de Il Giornale conclude il suo editoriale di oggi, dal titolo <<Dove vuole arrivare il “compagno” Fini>>, invitandolo a “rientrare nei ranghi del centrodestra”.
Visti i risultati dei suoi attacchi non dovrebbe essere un invito da rivolgere innanzitutto a se stesso?

2 commenti a “Ma Feltri é sicuro di aiutare il Centrodestra?

  1. caro Gianni
    ho ammirato Feltri in varie occasioni, per la sincerità ed il coraggio dimostrato a rischio di essere l’unica ugola che canta in modo diverso dal coro.
    Gli manifesto però la mia contrarietà per aver definito Gianfranco Fini : “il compagno Fini”. Questo non lo deve dire; è ammissibile un dissenso dal pensiero di Fini, ma lo si deve fare in modo democratico e nello stesso tempo non offensivo.
    Anch’io ultimamente non ho condiviso certe sue affermazioni, ma l’ ho sempre rispettato. Fini è sempre un leader di indubbia signorilità e sincerità. Se esprime liberamente le sue libere idee, è giusto che lo faccia, perchè siamo in democrazia ed ognuno , anche Fini, può esprimere le proprie idee, anche all’interno di una coalizione di per se omogenea. Ciò vale sia per il centro destra che per il centro sinistra. Dovremmo essere orgogliosi di questa libertà di idee concessa a tutti noi. Da ciò si soppesa la maturità di un popolo. Chi usa metodi, sia verbali che fisici violenti, non fa che mettere un freno a mano a questa democrazia. Se non si è d’accordo con un leader e il disaccordo è rappresentato dalla maggioranza degli appartenenti alla coalizione, si fa in modo di cambiare guida, ma sempre in modo corretto Etichettare Fini con il termine di compagno (di chiara allusione di sinistra) non è bello, non è elegante e non lo vogliamo perché colpisce anche noi. Siamo una famiglia di gente civile e vogliamo essere rispettati qualunque siano le nostre idee. Il signor Feltri non deve utilizzare termini impropri ed alimentare ingiusti sospetti verso un uomo libero. Può essere anche il più bravo giornalista di questo mondo, ma non gli è consentito. Dobbiamo essere esempio a quella informazione che affermiamo essere ipocrita e di parte e questo non è il modo per dimostrarlo.
    Vogliamo una informazione seria e preparata. Fini, e questo è il mio personale e sincero pensiero, è un galantuomo che ha tanto coraggio e come tutti i personaggi che si appiattiscono agli eventi, si attira anche tante critiche.
    Dottor Feltri, per quello che vale il mio giudizio, questa volta ha sbagliato. Nulla di irreparabile. A me preoccupano le recidive. Come dice un detto :”Errare è umano, perseverare è diabolico”.
    Non me ne voglia Dr. Feltri, anche se abbiamo idee opposte, ci si può rispettare comunque. Le invia i suoi rispettosi saluti il sostenitore di una destra moderna. Spero di esserne degno interprete. la saluto cordialmente
    brunosaetta

  2. Volevo fare i miei complimenti al Sig. Sindaco per questo illuminato blog e per le sue ispirate considerazioni sui fatti che si susseguono in questo periodo e che sembrano continuamente rinfocolare divisioni e inasprimenti del mondo politico . Esprimo la mia solidarietà al Presidente Fini per gli attacchi ricevuti. Io ho sempre creduto fin dalla costituzione del PDL che comunque l’anima e la mente di questo partito sarebbero stati fin da subito gli esponenti del partito di AN. I fatti sembrano avallare questa mia considerazione visto che finora la spinta propulsiva e l’ossatura ideologica del PDL sono venute proprio dagli ex-componenti di AN. Purtroppo mi trovo spesso in disaccordo con quanto viene espresso dal partito della Lega Nord, che a mio modo di vedere, rischia, di ampliare irreparabilmente quelle latenti divisioni fra Nord, Centro e Sud Italia e che in un momento di crisi dovrebbero essere superate dallo spirito di solidarietà di tutti gli italiani. Sulla stessa strada della Lega Nord sembra si stia mettendo il Direttore Feltri che, secondo me, sta perdendo di vista il fine ultimo del suo Giornale, cioè quello di mostrare la strada e le scelte che compie il centro-destra e come affronta i problemi del Paese. Mi sembra invece che Il direttore Feltri cerchi con ogni mezzo possibile di imporre le proprie idee, contrastando le opinioni degli altri (che non sono in completa sintonia con le sue), non con la dialettica e l’analisi critica ma attaccando il proprio interlocutore nella sfera personale per delegittimarlo. In poche parole, con questa linea, si rischia un appiattimento ideologico e la fine del pluralismo e del confronto che in un partito di nuova costituzione come il PDL dovrebbero essere alla base della crescita e dell’ampliamento elettorale. Comunque resto convinto che sia un momento passeggero e mi auguro che Il Giornale diventi la fucina politica dove possano ardere e forgiarsi tutte le diverse anime del partito. Un cordiale saluto al Sindaco e allo staff che porta avanti questo blog.

    Filippo.

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