Shalit: auguri per il suo compleanno

Pubblicato il 27 agosto 2009 da Gianni Alemanno.

Come Sindaco di Roma desidero che oggi in modo particolare si senta la vicinanza di tutta la nostra città a Gilad Shalit, nel giorno del suo compleanno. Ci rattrista molto sapere che, ancora una volta, il nostro cittadino onorario sarà costretto a trascorrere questa giornata prigioniero dei suoi aguzzini.
E’ amaro constatare che nonostante i  ripetuti appelli, l’impegno internazionale e tutta la mobilitazione che anche Roma ha incoraggiato e sostenuto in questi mesi, il giovane Gilad sia ancora ostaggio della guerriglia di Hamas.
Rivolgo un pensiero particolare ai genitori e a tutti familiari del nostro giovane cittadino onorario, che oggi avvertiranno in modo ancora più vivo l’assenza del loro caro.
Come Sindaco di Roma, città del diritto e della vita, rinnovo oggi più che mai l’appello per l’immediata liberazione di Gilad Shalit, affinché attraverso questo passo importante si arrivi a una duratura e saggia pace in Medioriente.

2 commenti a “Shalit: auguri per il suo compleanno

  1. caro Gianni
    anch’io in modo postumo di un giorno, voglio unirmi a te nel fare di vero cuore gli auguri di compleanno a Gilad Shalit, anche se probabilmente di questi auguri che gli inviamo, dell’affetto che gli riserviamo, egli non ne saprà mai nulla, almeno fino al giorno della sua liberazione.
    Tu li chiami prima aguzzini, poi usi il termine guerriglia; credo che il primo termine sia quello più consono; questi aguzzini ed io aggiungo terroristi, potrebbero sentirsi onorati nel sentirsi chiamati guerriglieri, termine a volte usato per etichettare individui che lottavano per la libertà, ma in modo rispettoso di certi principi.
    E’ inammissibile tenere prigioniero un ragazzo che ha avuto la sola colpa, forse da lui neanche desiderata, di obbedire agli ordini di superiori. Tutti i soldati, ragazzi che potrebbero essere i nostri figli, e che sono inquadrati ed arruolati per far rispettare e garantire la propria patria e libertà, mi fanno tenerezza. Si, è vero, può accadere che siano costretti ad utilizzare un’arma loro assegnata che può togliere la vita adun altro giovane.Ma pensiamoci bene: costoro sono le pedine mosse da qualcuno molto più in alto ed a cui non ci si può ribellare. Son sicuro che, se potessero, tutti i giovani militari di questo mondo deporrebbero le proprie armi per dedicarsi a cose più costruttive ed utili per il bene della società.
    Questi aguzzini, tengono prigioniero uno di questi ragazzi e rimangono insensibili alla richiesta accorata di libertà che arriva con un coro generale; questa non è prigionia, ma lo si deve considerare sequestro di persona, al di fuori quindi di ogni regola morale giustificabile e, mi auguro di sbagliarmi, non si debbono porre troppe speranze sulla sua liberazione. Caro Shalit, chi ti scrive non è che un granello di sabbia in mezzo al mare, ma di cuore ti augura un Buon Compleanno e, anche se pessimista, che si compia un miracolo e che ti lascino al più presto far ritorno dai tuoi cari, che vivranno nella disperazione.(ho un figlio che è la mia unica ricchezza e, se fosse al tuo posto, perderei qualsiasi interesse per vivere).
    un abbraccio sincero ti giunga da brunosaetta ed un appello a te amico Gianni, primo cittadino di questa libera città: prosegui nella tua opera perchè venga liberato, siamo tutti con te e seguiamo le tue iniziative. bruno

  2. Caro Gianni,
    mi unisco ai tuoi auguri nel giorno del compleanno del cittadino di Roma Gilad Shalit. Vorrei riprendere la risposta pubblica che mi hai offerto sul blog. L’idea di parlare all’interno del PdL della questione sociale, cioè l’idea di una sinistra PdL, ma soprattuto di un popolarismo con forte caratterizzazione sociale, mi ha fatto venire in mente, che è necessario un Manifesto del popolarismo sociale. Un’area “social” del PdL allo stesso modo dell’area “liberal” del PD. E se partisse da Roma un’area “social” che ponga le basi del popolarismo sociale. Qualcuno dimentica che il PdL è un partito iscritto al PPE e che il PPE è membro dell’Internazionale Democratica Centrista. Possiamo dunque dire che il PdL è un partito di centrodestra che si sta evolvendo in un movimento sociale popolare di massa neo-centrista con forte caratterizzazione sociale. Il PdL ha necessariamente bisogno di un popolarismo sociale accanto a quello liberale, allo stesso modo del liberalismo conservatore e del liberalismo sociale. Io scrivo settimanalmente su L’Opinione, e sto cercando di creare un dibattito sull’argomento. Ritengo che tu Gianni debba creare un dibattito nel partito romano e fare in modo che l’area social sia un elemento trainante allo stesso modo della destra sociale. Sei un grande sindaco e speriamo che un giorno tu possa essere il leader del PdL. Diceva De Gasperi: “Un politico guarda alle prossime elezioni, uno statista guarda alle future generazioni”.

    Antonio Derinaldis

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