Una risposta tecnica

Pubblicato il 16 luglio 2009 da Gianni Alemanno.

… a Eugenio che il 28 giugno mi aveva chiesto d’interrompere lo spreco di soldi pubblici nel progetto “Frecce del Mare” per la Roma-Lido, esponendo i malfunzionamenti dei treni.
Il progetto Freccia del Mare è nato a seguito di un’attenta valutazione di convenienza tecnico-economica che ha portato alla decisione di effettuare una serie di attività di revisione e di upgrading degli impianti di bordo dei treni MA 100, provenienti dalla linea A della metropolitana. Ciò ha permesso, in soli due anni dall’avvio del progetto, di sostituire tutti i vecchi treni di costruzione 1950 con interventi limitati. Tra questi: il rinnovo degli arredi interni, la pellicolatura delle carrozze con materiale antigraffiti e che limita l’irraggiamento solare interno. Quasi tutti i treni in servizio, inoltre, sono stati modificati per portare il piano di calpestio allo stesso livello del marciapiede delle stazioni.
Il completamento degli interventi previsti dal progetto consentirà di disporre di 19 treni con caratteristiche del tutto analoghe ai nuovi treni Caf (quali ad esempio videosorveglianza, videoinformazione e climatizzazione) e indici di affidabilità  uguali o superiori. In ultimo, voglio precisare che sotto il profilo strettamente economico con il costo di tre treni Caf si realizza l’intero progetto Freccia del Mare.

2 commenti a “Una risposta tecnica

  1. Spett Sig. Sindaco,
    mi perdoni se questa non è la pagina giusta ma onestamente, il mio vuole essere un rapido tentativo per contattarLa e le mie spiegazioni seguenti chiariranno perchè! Vado a spiegare quanto accadutomi :
    In data 25 Maggio 2009, mi vedevo recapitare una contravvenzione del comune di Roma, attestante la violazione dell’articolo 158/2-5 del nuovo CdS che consiste nella sosta nello spazio riservato ai veicoli per persone invalide, per un ammontare di 89,05 Euro e conseguente decurtazione di due punti dalla patente.
    Può facilmente immaginare il mio stupore, dato che il sottoscritto (residente a Venezia), non ha mai avuto il piacere di recarsi presso la Sua bella città. Né il sottoscritto e nemmeno veicoli a me appartenenti.
    Verificando la correttezza dei dati, notavo che il veicolo in oggetto era un motociclo e precisamente un Ducatimotorhold. In effetti, io possiedo una Ducati Monster 696 (come chiaramente scritto sul serbatoio), ma quella dicitura mi risultava nuova. In un secondo tempo però, ho scoperto che una dicitura simile (DucatiMotorholding), è riportata sul certificato di proprietà depositato presso il PRA, da cui probabilmente, l’agente accertatore, Sinceri Alfredo, matr. 07692, ha rilevato i dati in questione. Dati quindi non rilevati sul luogo dell’infrazione. Certo di poter chiarire facilmente la mia posizione, in data 25/05/09, ho contattato il numero di telefono CHIAMA ROMA 060606 (come suggerito dalla contravvenzione pervenuta) e dopo diverso tempo sono riuscito a parlare con un operatore, il quale mi consigliava di inviare una dichiarazione attestante la mia estraneità ai fatti, tramite E-mail all’ufficio contravvenzioni di Roma (contravvenzioni@comune.roma.it). Cosa che ho provveduto a fare immediatamente. Purtroppo, alla data odierna e nonostante una richiesta di risposta con sollecito, non ho ancora ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’ufficio interessato.
    Sono quindi a comunicarLe quanto segue :

    • Sono profondamente indignato dal comportamento dell’istituzione dal Lei rappresentata.
    Posso comprendere un errore nel trascrivere un numero di targa, ma trovo davvero inammissibile non dare risposta ad un cittadino che comunica la sua estraneità ai fatti.
    • Ritengo anacronistico un sistema di rilevazione che non possa poi essere comprovato da nulla se non dall’agente accertatore stesso.
    Credo che nell’anno 2009, anche il Suo comune dovrebbe dotarsi di sistemi tecnologici quanto meno attuali (basterebbe una semplice fotografia della targa fatta da un cellulare), che possano accertare senza margine di dubbio l’infrazione in oggetto.
    • Essendo socio di “Altroconsumo”, se in tempi rapidi non sarà chiarita la mia posizione da parte del Suo comune, sarà mia cura comunicare quanto accadutomi all’associazione ed usufruire dell’assistenza giuridica offertami, in modo da poter far valere le mie ragioni nelle sedi più appropriate.
    • Sarà mia cura anche, far pervenire questa mia lettera, alle riviste di settore (motociclistiche e turistiche), per far conoscere i fatti, in modo che i lettori possano essere preventivamente avvisati degli spiacevoli inconvenienti cui potrebbero andare incontro.

    Con l’occasione, Le porgo distinti saluti.

  2. Caro Sindaco, sono sempre l’autore dell’articolo…. ancora convinto, alla luce del ritiro dei treni, che il programma frecce del mare fosse buono??la situazione sulla roma-lido peggiora di giorno in giorno…. faccia qualcosa!!
    grazie!

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