Pubblicato il 10 febbraio 2016 da Redazione.

Ringrazio, oltre al’avvocato Claudio Ferrazza che mi ha difeso, il magistrato che ha deciso il mio proscioglimento dall’accusa di abuso di ufficio, perché l’aver approvato la delibera che imponeva agli Ncc di fuori Roma di pagare lo ztl non costituisce reato.

Quella delibera, infatti, oltre a rispondere al preciso e legittimo intento politico di tutelare i Taxi e gli Ncc che hanno la licenza a Roma e che quindi pagano le tasse nella nostra città, aveva ottenuto il riconoscimento di legittimità da parte del Segretatrio generale del Comune di Roma. Il Tar all’epoca aveva annullato la delibera giudicandola non sufficientemente suffragata dai presupposti di legge ma da questo a passare ad un abuso d’ufficio ce ne corre veramente tanto, con buona pace della denuncia presentata contro di me da alcune associazioni di Ncc.

Oggi come allora mi auguro che una legge nazionale tuteli definitivamente la territorialità delle licenze e delle autorizzazioni dei Taxi e degli Ncc, perchè non è giusto che un noleggiatore con conducente che ha ottenuto la licenza in qualche sperduto Comune italiano in giro possa operare stabilmente a Roma, facendo concorrenza sleale agli operatori della nostra città e sottraendo risorse importanti alle già esauste casse di Roma Capitale.

Pubblicato il 05 febbraio 2016 da Redazione.

Con la delibera n. 43 approvata dall’Assemblea Capitolina il 4 ottobre del 2012, a pochi mesi dalla fine del mio mandato da Sindaco, approvammo un’importante operazione di dismissione del patrimonio residenziale e non residenziale di proprietà di Roma Capitale, il cui introito era stimato intorno ai 230mln di euro. Con quell’atto amministrativo veniva dato mandato agli uffici competenti del Comune di avviare le procedure per la vendita di quegli immobili e contestualmente si vincolavano i ricavi ottenuti dalle dismissioni per l’85% in opere pubbliche e per il restante 15% in progetti di autorecupero e realizzazione di nuovi alloggi Erp. IMG_6969

Ma il dato vero, eclatante, che emerge semplicemente confrontando l’elenco degli immobili messi in vendita nella nostra delibera e quelli contenuti nella cosiddetta “lista Tronca” è che, se quel piano avviato dal centrodestra non fosse stato messo nel cassetto e poi addirittura stracciato da Marino nel 2015, il caso “Affittopoli” oggi sarebbe praticamente risolto. IMG_6959

Infatti, dei 571 immobili finiti oggi sotto nell’inchiesta del Commissario Tronca ben 411 erano stati messi in vendita con la nostra delibera, a dimostrazione che nè il precedente piano di dismissione di Veltroni risalente al 2007, nè tantomeno il sindaco Marino avevano mai messo mano alla questione, lasciandola semplicemente silenziata in qualche cassetto degli uffici del Patrimonio.IMG_6960

La realtà è che Roma paga ancora oggi le scelte fatte dalla sinistra in trent’anni di governo di questa città. Da una parte i danni anche sociali causati dal piano dismissioni di Veltroni improntato al falso buonismo che di fatto legalizzava le occupazioni abusive, riconoscendo nella delibera n. 206 del 2007 una quota pari al 25% da riservare agli occupanti. Dall’altra parte, la Capitale sconta le scelte ingiustificate di Ignazio Marino, che invece di vantarsi oggi di aver fatto luce sul problema degli affitti stracciati, dovrebbe spiegare ai cittadini perchè decise di bloccare il nostro piano di dismissioni che, con la vendita di oltre il 70% degli immobili oggi contestati, avrebbe di fatto risolto il caso “Affittopoli”.IMG_6962

Delibera alemanno patrimonio-n-43-del-04-10-2012

Lista Tronca

Pubblicato il 05 febbraio 2016 da Redazione.

«Ricostruire le case dei profughi per aiutarli a casa loro»

L’impegno di solidarietà della Fondazione An per i cristiani in Siria.

Leggi il mio articolo su Il Tempo, clicca qui. 

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Pubblicato il 02 febbraio 2016 da Redazione.

È la terza volta tra interrogatori e dichiarazioni spontanee in tribunale che Franco Panzironi ripete le stesse falsità, prive di ogni riscontro nelle carte processuali. Sono fatti che fanno già parte delle accuse del processo che comincerà il 23 marzo, in cui sono stato rinviato a giudizio per il versamento ufficiale di 40mila euro alla Fondazione Nuova Italia.

L’unica novità è che ogni volta che Franco Panzironi prende la parola fa confusione fra diverse cifre accumulando imprecisioni su imprecisioni. Si tratta, lo ripeto ancora una volta, di dichiarazioni contraddittorie e prive di ogni riscontro, che vengono rilasciate da una persona che è in stato di detenzione preventiva ormai da 14 mesi.

 

 

 

Pubblicato il 02 febbraio 2016 da Redazione.

Vorrei consigliare sommessamente a Roberto Giachetti di informarsi meglio su Mafia Capitale se vuole essere credibile come candidato sindaco di Roma. Le vicende e le persone sotto accusa per Mafia Capitale non nascono sotto la mia Giunta. Quando sono arrivato in Campidoglio io ho trovato già in posizione dominante il vice capo di gabinetto di Walter Veltroni, Luca Odevaine, e le cooperative di Salvatore Buzzi. Quella che è nata sotto la mia Giunta è stata invece l’inchiesta, ma solo perchè nella Procura di Roma erano arrivati nuovi magistrati molto determinati e specializzati nell’inchieste per mafia. Infine, vorrei ricordare a Giachetti che il 70% delle persone coinvolte in questa inchiesta sono politicamente e socialmente collocate a sinistra, mentre l’unica discontinuità avvenuta sotto la Giunta  Marino deriva dagli arresti della Procura e non certo per meriti della politica di sinistra. Giachetti

Continuare col gioco dello scaricabarile non rende credibile nessuna volontà di creare una discontinuità rispetto al passato, una discontinuità che deve discendere da una fredda e pacata lettura dei dati e non da teoremi politici di comodo.

Pubblicato il 02 febbraio 2016 da Redazione.

Solo un rapido commento sul contenuto delle dichiarazioni spontanee che Franco Panzironi ha voluto rilasciare oggi in Tribunale, peraltro identico a quanto già dichiarato ai Pubblici Ministeri a febbraio dello scorso anno. Si tratta di accuse prive di ogni riscontro nelle carte processuali, come dimostreremo nel processo che dovró affrontare dal prossimo mese di marzo. Io non ho mai concordato nè con Panzironi nè con Buzzi nè con altri nessun contributo elettorale come contraccambio di un mio interessamento delle Cooperative facenti capo al gruppo di Buzzi.

Pubblicato il 30 gennaio 2016 da duepuntozero.alemanno.
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Era tempo che non provavo una emozione collettiva così intensa. Quel milione di persone semplici, di famiglie vere, di bambini, quegli abbracci di persone sconosciute, che ti dicevano “grazie di essere qui”: la percezione forte e diretta che il popolo italiano esiste ancora. Un popolo che riconosce i valori per cui battersi, anche senza rappresentanza politica, contro tutti i condizionamenti dei media. Un popolo in cammino… che saprà difendere le sue famiglie e i suoi figli.

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Pubblicato il 21 gennaio 2016 da Redazione.

Oggi si è tenuta l’udienza nell’aula bunker di Rebibbia per la riunione del mio processo con il noto maxi processo di Mafia Capitale, secondo la richiesta della Procura della Repubblica. I miei legali, l Prof. Franco Coppi e Pietro Pomanti si sono opposti alla riunione per ragioni di merito e di forma, ottenendo dalla Corte il rigetto della richiesta della Procura. Con questa decisione potrò chiarire la mia posizione in tempi più brevi, senza dover entrare in un maxi processo che affronta temi a me estranei. Sono ancora più fiducioso nell’operato della Magistratura che potrà verificare la mia piena innocenza.

Pubblicato il 21 gennaio 2016 da duepuntozero.alemanno.

IMG_0418Mentre la petizione lanciata da Azione Nazionale sta raccogliendo centinaia di firme in tutta Roma, si moltiplicano le prese di posizione di coloro che, appartenendo alle diverse formazioni politiche alternative alla sinistra e al M5S, si proclamano a favore dell’utilizzo delle primarie del centrodestra a Roma.
Le primarie ci appaiono ormai come l’unico modo non solo di far scegliere al nostro popolo il miglior candidato possibile ma anche a costringere tutti a convergere su un unico nominativo. Credo che i leader del centrodestra non possano più continuare ad utilizzare l’assoluto silenzio come unico strumento di risposta a tutte queste sollecitazioni e mi auguro che i prossimi giorni siano davvero quelli decisivi per far annunciare le primarie per la scelta del candidato sindaco di Roma.
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Pubblicato il 11 dicembre 2015 da duepuntozero.alemanno.

Come concordato con i nostri legali oggi non ci siamo opposti alla costituzione di parte civile da parte di Roma Capitale e della società Ama. Data la natura del processo riteniamo infatti giusto e doveroso che le istituzioni e le società municipalizzate possano partecipare come parte civile. Alla prossima udienza rappresenteremo le nostre ragioni che dimostrano in maniera inequivocabile la mia totale estraneità agli addebiti che mi vengono mossi. Proprio per questo escludiamo in ogni caso il ricorso a riti abbreviati.

Pubblicato il 10 dicembre 2015 da Redazione.
Alemanno intervento il Tempo

Il Front non cavalca la xenofobia, ma le istanze di rilancio economico. E al contrario di Salvini difende i valori dell’unità nazionale

Leggi il mio intervento sul Tempo di oggi, clicca qui.

Notizie recenti
Pubblicato il 19 gennaio 2016 da Redazione.

IMG_0414Dipendenti comunali più poveri e tagli ai servizi ai cittadini. E’ questo il risultato del pasticcio sul salario accessorio mal gestito da Ignazio Marino e ora ereditato dal commissario Tronca. Dal tempo pieno nelle scuole all’apertura pomeridiana degli uffici, fino alla turnazione della polizia locale nei notturni e nei giorni festivi: sono questi i servizi a cui Roma dovrà rinunciare a seguito della delibera commissariale di oggi. Roma sta pagando per tutti: per un Governo incapace di produrre normative chiare sulla produttività del pubblico impiego,per una Sinistra politica e sindacale incapace di assumersi le proprie responsabilità di fronte ai lavoratori e per l’Anci che lascia sola Roma Capitale come capro espiatorio di un problema irrisolto in tutti i comuni italiani. Roma e l’Italia hanno bisogno di un intervento urgente del Governo che sani il pregresso e detti linee guida chiare e realistiche per firmare subito un nuovo contratto sul salario integrativo.

Pubblicato il 18 gennaio 2016 da Redazione.

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Una lettera aperta e una petizione popolare a Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Giovanni Toti e Giorgia Meloni per chiedere l’istituzione delle primarie per la scelta del candidato sindaco di Roma e avviare un grande laboratorio per il centrodestra.

A chiederlo questa mattina a Roma i militanti di Azione Nazionale, il nuovo movimento di destra che hanno manifestato a Largo Goldoni lanciando la petizione “Primarie per il Sindaco di Roma: #BastaPalazzo”.

Oltre cento persone hanno dato vita ad un flash mob sulla scalinata di Piazza di Spagna per lanciare l’appello ai leader del centrodestra affinchè escano dalle stanze del Palazzo per confrontarsi con gli elettori. “Oggi a Roma – si legge nella missiva consegnata a Berlusconi, Salvini e Meloni – rischiamo di trovarci divisi tra un candidato ufficiale di centrodestra e un candidato “civico” che ha già raccolto il sostegno pubblico di alcuni esponenti politici della nostra area. Il centrodestra rischia di perdere queste elezioni perché moltissimi dei suoi elettori, così come è successo nel 2006 e nel 2013, sono intenzionati a rimanere a casa, non essendo coinvolti in prima persona nella preparazione alla campagna elettorale”.
Per questi motivi Azione Nazionale chiede ai leader di Partito di raccogliere le richieste che vengono dall’elettorato e promuovere le elezioni primarie per il candidato Sindaco e per i presidenti di Municipio “coinvolgendo tutte le candidature alternative alla Sinistra e all’antipolitica del Movimento 5 Stelle, per definire regole condivise e per individuare una data di svolgimento entro il mese di febbraio”.
Quella delle primarie è del resto una richiesta lanciata a luglio del 2014 da Fratelli d’Italia che vide l’adesione convinta di tanti esponenti del centrodestra come Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Giovanni Toti.
Oltre al tema delle primarie i militanti di Azione Nazionale hanno lanciato una raccolta firme per una petizione che chiede al Governo e al Parlamento di introdurre norme restrittive sul tema dell’immigrazione clandestina, nella convinzione che anche un tema così importante come quello del contrasto al terrorismo islamico il centrodestra abbia il dovere di presentarsi con proposte forti e condivise.
“Dopo la fallimentare gestione Marino – dichiarano Gloria Pasquali, Brian Carelli e Giorgio Ciardi del direttivo romano di Azione Nazionale – il centrodestra ha il dovere di battere un colpo e rimettersi in discussione facendo scegliere ai propri elettori il futuro candidato Sindaco. Facciamo appello in particolar modo a Salvini e alla Meloni affinché mantengano fede agli impegni presi nelle tante dichiarazioni a favore delle primarie più volte rilasciate. Non possiamo lasciare la nostra città in mano a questa sinistra.

LEGGI LA PETIZIONE PER LE PRIMARIE DEL CENTRODESTRA

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Pubblicato il 15 gennaio 2016 da Redazione.

Dell’inchiesta di cui parlano oggi i giornali sulle nomine di dirigenti esterni del Comune ho personalmente notizia solo attraverso l’elezione in domicilio che ho depositato nel dicembre scorso alla Guardia di Finanza.
In realtà tutte le procedure di nomina di dirigenti esterni al Comune hanno seguito, per quello che mi risulta, le stesse identiche procedure non solo della giunta Marino, coinvolta anch’essa nell’inchiesta, ma anche delle giunte di Veltroni e Rutelli. Si tratta di procedure da sempre seguite in base alle norme vigente e secondo un’interpretazione unanimemente data fino ad oggi, predisposte dagli uffici e validate dal Segretario Generale. Non vedo, quindi, in ogni caso come possa essere coinvolta la mia Giunta Comunale che ha approvato atti predisposti e validati in sede tecnica. Confido in una rapida archiviazione del procedimento da parte della Magistratura rispetto a scelte su cui è francamente impossibile intravedere un profilo penale e che comunque, lo ripeto ancora una volta, sono identiche a quelle da sempre seguite all’interno del Campidoglio.