Pubblicato il 22 novembre 2014 da duepuntozero.alemanno.

Una vera follia: se risponde al vero la notizia anticipata oggi dalla stampa un nuovo clamoroso pericolo rischia di abbattersi sulla città di Roma. Promettere le case ai nomadi della nostra città significa due cose: innanzitutto dare uno schiaffo in faccia alle migliaia di romani che da anni attendono una casa popolare o anche semplicemente una qualche forma di assistenza alloggiativa. Ma soprattutto significa attrarre nella nostra città altre migliaia di nomadi provenienti da tutta Europa. È un film che abbiamo già visto. Quando in una città si promettono provvidenze speciali per le popolazioni nomadi questa promessa si traduce in un’inconcepibile spinta a nuovi flussi nomadi, con il risultato non solo di non chiudere i campi ma di moltiplicare gli accampamenti abusivi. Non è un caso che questa idea lanciata da precedenti sindaci di sinistra sia stata subito accantonata non appena si sono constatati gli effetti che produceva. Inoltre, persone abituate a vivere negli accampamenti che passano improvvisamente in edifici hanno un atteggiamento distruttivo e predatorio nei confronti di quegli immobili e di quelli circostanti. La strada per uscire dai campi nomadi è un’altra: non è quella di distribuire case ma quella di creare occasioni di lavoro per i nomadi che realmente vogliono uscire dai campi e integrarsi nella legalità cittadina. L’offerta di case è già pericolosa come promessa ancor prima che venga attuata, per questo bisogna immediatamente che venga smentita e revocata altrimenti sarà l’ennesimo cerino acceso sulla benzina della rabbia diffusa in tutte le periferie romane. Per favore smettiamola di giocare.

Pubblicato il 21 novembre 2014 da duepuntozero.alemanno.

Questa mattina insieme ad una delegazione di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale guidata da Giorgia Meloni ci siamo recati al porto di Gioia Tauro che rappresenta una delle tante realtà tradite della Calabria e dell’Italia.

Gioia Tauro ALEMANNO MELONI

Nel mio video-denuncia ho sottolineato la necessità di valorizzare la vocazione nazionale di Gioia Tauro e il suo ruolo al centro del Mediterraneo per scongiurare un danno all’intera portualità italiana. Noi puntiamo su tre direttrici: la Zes, per la quale chiediamo che la domanda venga trasmessa all’Unione Europea in attesa dell’iter parlamentare in corso; la riduzione delle tasse di ancoraggio e delle accise sui carburanti, e soprattutto un ruolo di Rfi a sostegno del porto. Su questi tre punti presenteremo emendamenti sulla legge di stabilità e interrogheremo il Governo perché decida di intervenire subito prima che sia troppo tardi.

Pubblicato il 17 novembre 2014 da duepuntozero.alemanno.

Nel corteo di oggi indetto dal coordinamento delle periferie c’erano 5mila cittadini romani venuti da ogni parte della città che, sotto l’unico simbolo del tricolore italiano, hanno offerto una lezione al sindaco Marino, manifestando pacificamente contro il degrado e il lassismo della giunta di centrosinistra.
Corteo periferie Roma IMG_0073 Corteo periferie Roma
La mia presenza come libero cittadino a questa manifestazione ha voluto portare la solidarietà e la vicinanza a chi ogni giorno subisce aggressioni e atti criminali per colpa dei rom o dei clandestini che da un anno e mezza a questa parte, anche grazie alla scellerata operazione Mare Nostrum, hanno invaso la nostra città.
Corteo periferie Roma
Il sindaco Marino, chiuso nelle sue stanze ovattate, non può più permettersi di non ascoltare la piazza e le periferie che stanno esplodendo. Personalmente durante il mio mandato non ho mai subito una simile manifestazione di protesta e credo che la sinistra romana non possa fingere il disagio che da ogni parte della città si sta moltiplicando. Porteremo il tema della sicurezza in Assemblea Capitolina affinché i fatti di Corcolle, Fidene e non ultima Tor Sapienza non si ripetano mai più.
Corteo periferie Roma
Roma ha bisogno di essere amministrata da chi ama la Capitale e soprattutto da chi ha il coraggio di metterci sempre la faccia.

Pubblicato il 12 novembre 2014 da duepuntozero.alemanno.

Le violenze vanno sempre condannate soprattutto quando colpiscono ancora una volta le forze dell’ordine, anzi vorremmo che la stessa sollecitudine ci fosse quando gli incidenti contro i poliziotti vengono provocati da gruppi estremisti di sinistra e sindacalisti della Cgil. Trovo anzi assurdo che il sindaco Marino, dopo aver finto di non vedere quanto stava succedendo a Tor Sapienza da diverse settimane, non abbia espresso oggi una sola parola di vicinanza ai cittadini di questo quartiere lasciati soli in un terribile accerchiamento tra un campo nomadi totalmente fuori controllo, un centro di accoglienza privo di ogni vigilanza e una Chiesa occupata da immigrati clandestini rumeni. Già un mese fa, partecipando alle prime proteste pacifiche di Tor Sapienza, avevo denunciato in un video l’insostenibilità di questa situazione. Oggi, per colpa dell’indifferenza dell’amministrazione comunale, si è passato dalle proteste pacifiche alle rivolte di piazza dove è facile che si infiltrino estremisti e provocatori. Ma la protesta di Tor Sapienza non può essere criminalizzata, bisogna liberare le periferie romane da un vero assedio incontrollato di nomadi e immigrati che, nell’indifferenza generale, stanno trasformando questi quartieri in delle vere e proprie giungle metropolitane. Sabato 15 novembre ci sarà un corteo organizzato dal coordinamento delle periferie proprio per dar voce pacifica e democratica a queste proteste. Il razzismo e la violenza si combattono non ignorando i problemi ma fermando un’invasione ormai a insostenibile.

tor sapienza 16 ottobre

Pubblicato il 12 novembre 2014 da duepuntozero.alemanno.

Alle elezioni regionali del 23 novembre in Calabria Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale sostiene:

 

Luigi Tuccio (circoscrizione di Reggio Calabria)

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Fabrizio Falvo (circoscrizione Cosenza)

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Fausto De Angelis (circoscrizione di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia)

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Pubblicato il 11 novembre 2014 da duepuntozero.alemanno.

Sabato 15 novembre alle ore 10.30 in piazza dell’Esquilino il Caop (Coordinamento Ponte di Nona), il Coordinamento associazioni civiche e il Coordinamento periferie hanno organizzato una grande mobilitazione per manifestare il dissenso di un’intera città nei confronti di Ignazio Marino e della sua Giunta.

Degrado e criminalità, campi rom fuori controllo, immigrazione senza regole, roghi tossici nelle periferie e trasporti pubblici inefficienti stanno mettendo in ginocchio la nostra città.

Si tratta di una libera iniziativa di tanti cittadini stufi del degrado in cui versa Roma e, pur essendo una manifestazione aperta a tutti, si svolgerà senza simboli né bandiere di partito: porteremo solamente il tricolore.

Chi volesse aderire sia come singolo cittadino che con la propria associazione, può farlo sul sito attivato dal Comitato delle associazioni civiche http://orabasta.roma.it/aderisci.

Se anche tu credi che la nostra città meriti un’amministrazione diversa vieni sabato 15 novembre alle ore 10.00, all’angolo tra piazza dell’Esquilino e via Santa Maria Maggiore.

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