Pubblicato il 02 marzo 2015 da duepuntozero.alemanno.

Dopo la piazza leghista a Roma è tempo di una grande piazza tricolore per costruire insieme l’alternativa al progetto di potere di Matteo Renzi. Per questo saremo tutti con Giorgia Meloni sabato 7 marzo a Venezia nella manifestazione di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale per difendere gli interessi degli italiani dall’immigrazione clandestina, dal terrorismo, dall’Europa a trazione tedesca, dalle tasse e dalla burocrazia. Il movimento Prima l’Italia è pienamente mobilitato per la riuscita della manifestazione di Venezia che deve essere un forte segnale da destra per costruire uno schieramento radicalmente alternativo al governo Renzi.LOCANDINA NUOVA

Pubblicato il 02 marzo 2015 da Gianni Alemanno.

La manifestazione di Matteo Salvini a Roma rappresenta un’ulteriore dimostrazione della validità di idee e di obiettivi che stiamo ripetendo da tempo. Come ha scritto il Giornale d’Italia di Francesco Storace, quella di ieri era una “bella piazza, ma non nostra”.

Ci ha colpito l’assenza di bandiere nazionali, salvo quelle portate da Casapound; la visione di un palco in cui c’erano più tricolori russi che italiani; l’insistenza di Salvini nel parlare di “Italie” al plurale e non di “Italia” unita e indivisibile, anche se siamo ben consapevoli che la nostra identità nazionale si basa su tante appartenenze specifiche e autonomie locali che devono essere rispettate e valorizzate.

Ma, soprattutto, ci ha colpito la riedizione della polemica del “cittadino” contro lo “Stato”, confondendo ancora una volta, come hanno già fatto Silvio Berlusconi e Beppe Grillo, lo Stato nazionale con lo statalismo e l’oppressione fiscale. Come si fa a difendere la sovranità nazionale di fronte a Bruxelles e di fronte alla globalizzazione senza uno Stato-Nazione che la incarni e la eserciti?

In sintesi la piazza di ieri ci ha dimostrato che Matteo Salvini può e deve essere un alleato nel costruire l’alternativa a Matteo Renzi, ma la Lega e i suoi affiliati non possono essere la nostra Casa comune. Noi siamo diversi dal percorso della Lega e non bastano aperture di vecchi esponenti di Alleanza Nazionale verso la lista “Noi con Salvini” per colmare questa differenza. Noi siamo gli eredi di una grande tradizione politica, quella della Destra nazionalpopolare – sociale, nazionale e popolare – che ha l’unità della Nazione, l’autorità dello Stato e la solidarietà comunitaria tra i suoi valori non negoziabili.

Possiamo e dobbiamo essere complementari con l’amalgama che si sta creando attorno a Matteo Salvini, ma per farlo dobbiamo avere le spalle larghe e la piena consapevolezza della nostra storia e della nostra identità.

Per questo, dopo la giornata di ieri siamo ancora più convinti che sia necessario riaggregare la Destra, quella Destra che ha attraversato il lungo percorso che va dal Movimento Sociale ad Alleanza Nazionale e che, pur nella pluralità delle anime che la compongono, non ha mai messo in discussione questi tre valori fondanti: Nazione, Stato e solidarietà sociale.

Noi siamo il vero “Partito della Nazione” (definizione che Matteo Renzi ci ha scippato per nobilitare il suo consociativismo di potere), che può creare una sintesi tra le spinte identitarie e la necessità di costruire un’alternativa di governo al Partito Democratico. Noi crediamo nell’identità e nell’unità nazionale come profondo legame tra Nord e Sud, in un modello di sviluppo italiano radicato in Europa ma proiettato, attraverso il Mezzogiorno, nel Mediterraneo.

Di Matteo Salvini ci piace la forza con cui mette in discussione il “politicamente corretto”, il coraggio con cui sfida l’eurocrazia di Bruxelles e i poteri forti della globalizzazione, la lucidità con cui indica il Front National di Marine Le Pen come principale interlocutore in sede europea. Senza questi riferimenti anche un nuovo centrodestra rischia di scivolare negli equivoci diktat di un Partito Popolare Europeo oggi totalmente asservito agli interessi della Germania. Ma tutto questo non basta se non viene integrato dalla profonda coscienza nazionale e dal forte senso di responsabilità della nostra Destra.

In un editoriale sul Tempo anche Giorgia Meloni parla della “necessità di ricostruire una grande destra nazionale”, che non è rappresentata solo da Fratelli d’Italia. Ci sono tante energie disperse all’interno dei partiti del centrodestra, altre ancora guardano alla Lega di Salvini in mancanza di proposte più convincenti, ma soprattutto ci sono persone e comunità di destra che si sono rifugiate nel limbo del non voto e del rifiuto della politica. Dobbiamo richiamarle a noi con un grande processo unitario, che parta dalla storia del Msi e di An per aggregare tutte le anime della destra, senza pregiudizi ideologici, senza rendite di posizione e senza egemonie precostituite.

Su questo progetto la comunità umana di “Prima l’Italia” vuole lavorare, senza rinunciare alla propria identità specifica e senza trascurare di difendere fino in fondo le insegne di Fdi-An alle ormai prossime elezioni regionali, ma nella convinzione che bisogna confrontarsi con tutti per costruire un nuovo inizio. Siamo convinti che possa nascere una Destra rinnovata nella sua organizzazione ma radicata nella sua storia, una forza che sarà il motore principale di uno nuovo schieramento realmente alternativo e vincente rispetto al progetto di potere di Matteo Renzi.

Il Direttivo di Prima l’Italia

Pubblicato il 12 febbraio 2015 da duepuntozero.alemanno.

La grande assemblea del 8 febbraio al cinema Adriano di Roma ha lanciato tre proposte concrete per contribuire a costruire la nuova “casa comune” della destra italiana:

1) Il forumDESTRA disponibile sul web all’indirizzo forumdestra.it, ovvero una piattaforma aperta a tutte le persone che vogliono confrontarsi per ricostruire la “casa comune” della destra. È la base di un grande dibattito che si deve sviluppare a tutti i livelli, senza escludere nessuno fra tutti coloro che provengono dall’esperienza di Alleanza Nazionale e comunque condividono le idee della destra. Nella piattaforma si discuterà delle regole democratiche e delle idee fondanti della nuova e unitaria aggregazione della destra.

2) A giugno, dopo le elezioni regionali, proponiamo di convocare una “Costituente della destra”, una grande assemblea gestita in modo plurale e condiviso per verificare se, attraverso il dibattito svolto fino a quel momento, sarà possibile dare vita ad un unico soggetto politico che raccolga le esperienze di tutte le formazioni che si collocano a destra, a cominciare da Fratelli d’Italia.

3) Proponiamo di convocare l’Assemblea degli iscritti e degli aderenti alla Fondazione di Alleanza Nazionale, per decidere democraticamente l’indirizzo politico di questa Fondazione e in particolare il suo utilizzo per contribuire alla nascita della “casa comune” della destra. Dopo più di un anno dalla convocazione della prima Assemblea non si può più rinviare una nuova convocazione per permettere agli iscritti di decidere.

Pubblicato il 12 febbraio 2015 da duepuntozero.alemanno.
Oggi diecimila Vigili Urbani sono in corteo a Roma, reagiscono alla disattenzione del Parlamento e alle offese di amministratori incompetenti che scaricano su di loro ogni responsabilità. Sono anni che il Parlamento deve fare la riforma dell’ordinamento sulle Polizie Locali, che deve permettere a questi uomini in divisa di essere poliziotti a tutti gli effetti, con diritti e doveri conseguenti.
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Una categoria senza il giusto indennizzo esposta a mansioni logoranti, priva di specifici riconoscimenti giuridici oggi è anche utilizzata come capro espiatorio per nascondere l’incompetenza dei pubblici amministratori. È successo a Roma, dove il sindaco Marino per giustificare la disorganizzazione dei servizi durante la notte di capodanno ha scatenato un’incredibile campagna diffamatoria contro tutti i vigili romani. Gli assenteisti e imbroglioni vanno colpiti ma non si può criminalizzare e offendere tutta una categoria.
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Pubblicato il 10 febbraio 2015 da duepuntozero.alemanno.

Sono contento di aver letto oggi sui giornali la notizia che la Procura di Roma ha chiesto una rogatoria internazionale per verificare la famosa vicenda dei soldi portati in Argentina. Infatti questa “non-notizia” – era già stata annunciata dai giornali il 10 dicembre – ribadisce un’iniziativa giudiziaria che forse è l’unico modo per impedire definitivamente che questa accusa ridicola continui a rimbalzare sugli organi di informazione, gettando fango sul sottoscritto.

Come tutti ormai sanno, visto che è stato pubblicato più volte sui giornali anche in prima pagina, Luca Odevaine, ex vice capo di gabinetto di Walter Veltroni, persona notoriamente di sinistra e indagato per Mafia Capitale, durante una telefonata intercettata avrebbe asserito che io, con il supporto di mio figlio all’epoca sedicenne, avrei fatto quattro viaggi in Argentina per portare “valigie di soldi in quel Paese”. Non solo, questa vicenda sarebbe legata, secondo le intercettazioni di Odevaine, ad un furto a casa mia tanto misterioso da non essere stato mai denunciato.

Secondo quanto diffuso dalla Procura di Roma non esistono riscontri a queste affermazioni, ma in compenso ci sono evidenti concrete controprove che, almeno dal punto di vista giornalistico, dovrebbero destituire queste bufale da ogni attendibilità. Sul viaggio in Argentina, infatti, basta consultare il mio passaporto, che è a disposizione di chiunque, per constatare che esiste il visto di un mio solo viaggio in Argentina, dal 2 al 5 gennaio 2012 (vedi allegato). All’andata non ero in compagnia di mio figlio che era già partito con mia moglie ed altri compagni di viaggio (come risulta dai visti sul suo passaporto,vedi allegato).

Il viaggio, brevissimo perché prima di partire avevo voluto presenziare al concerto di Capodanno del Campidoglio, era finalizzato a visitare i ghiacciai della Patagonia, come si vede nella fotografia allegata con tutta la comitiva che ha partecipato al viaggio, tra cui Gaetano Pedullà, direttore de La Notizia che ha già chiarito pubblicamente il carattere totalmente turistico di quel viaggio. Durò pochi giorni perché feci rientro anticipato nella Capitale dopo l’uccisione di padre e figlia cinesi avvenuta a Roma il 4 gennaio 2012. È impossibile pensare a “valigie di soldi” che passavano attraverso i varchi riservati della polizia perche questi varchi funzionano esclusivamente per i viaggi nazionali, mentre su quelli internazionali è impossibile saltare i controlli. Inoltre non si capisce perché avrei dovuto scegliere un paese finanziariamente instabile come l’Argentina per portare del denaro.

Per quanto riguarda il furto a casa mia, avvenuto il 15 ottobre 2013, questo, non solo è stato regolarmente denunciato alla Questura di Roma (come risulta dall’allegata denuncia) ma è stato pubblicizzato con un’ampia rassegna stampa cartacea e online con 61 articoli in cui si evidenzia anche l’apertura delle indagini da parte della polizia.

Domando agli organi di informazione: il polverone su Roma Capitale non è già abbastanza grave e ampio da indurre a non continuare ad utilizzare ossessivamente e ripetutamente anche notizie chiaramente infondate come quella dei soldi in Argentina?

Quante altre volte questa storia dovrà essere riproposta per alimentare la fantasia popolare screditando la mia immagine pubblica? L’inchiesta è in corso, io mi sono auto sospeso da incarichi politici e sono ovviamente a disposizione della Magistratura, la spettacolarizzazione dell’inchiesta è avvenuta, ho dato mandato ai miei legali di verificare il contenuto diffamatorio di questa ennesima ondata di fango.

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/alemanno_furto_casa_ladri_balduina_roma/notizie/339947.shtmlpassaporto alemanno

foto ARGENTINA PASSAPORTO MANFREDI ALEMANNO passaporto alemanno

Pubblicato il 09 febbraio 2015 da duepuntozero.alemanno.

Il nuovo portale www.forumdestra.it lanciato ieri nel corso della manifestazione organizzata dal Movimento Prima l’Italia di Isabella Rauti, “#UnNuovoInizio per riaggregare la destra in una nuova alleanza per l’identità e la sovranità nazionale”, ha pubblicato online i risultati del sondaggio proposto ieri ai partecipanti dell’assemblea di Roma. I sei quesiti, che possono essere ancora votati online, vertono su euro, liberalizzazione dei commerci internazionali, riaggregazione della destra, leadership di Berlusconi, alleanza con Salvini e Meloni sindaco di Roma. Per l’85% dei partecipanti la leadership di Silvio Berlusconi non è più utile mentre il 68,5% si dice favorevole ad un’alleanza con la Lega Nord di Matteo Salvini. Il 65% vedrebbe bene Giorgia Meloni candidato Sindaco di Roma e oltre il 75% sarebbe favorevole ad un’uscita dall’euro concordata tra i paesi membri dell’Ue.

Per guardare i risultati completi del sondaggio clicca qui.

Pubblicato il 04 febbraio 2015 da duepuntozero.alemanno.

È una magra consolazione constatare che dopo quattro anni il Consiglio di Stato ci dà ragione sull’ordinanza con cui nel 2011 avevamo imposto a Cerroni di mettere in sicurezza dal punto di vista ambientale la discarica di Malagrotta. La nostra ordinanza imponeva una serie di opere di contrasto all’inquinamento delle vene acquifere tanto urgenti quanto indispensabili, eppure il Tar, all’epoca, diede ragione a Cerroni, smentendo la nostra Amministrazione. Oggi il Consiglio di Stato fa bene a mandare gli atti alla Procura della Repubblica di Roma ma per quattro anni la discarica di Malagrotta, anche se chiusa, ha continuato ad inquinare l’acqua e il terreno circostante.

Pubblicato il 29 gennaio 2015 da duepuntozero.alemanno.

Sono passati pochi giorni dalla scomparsa dello storico esponente del Movimento Sociale Italiano prima e di Alleanza Nazionale poi, il prof. Carlo Carocci, e subito sono apparse delle scritte infamanti sui muri di Monteverde. Per questo motivo ho deciso di presentare un’interrogazione al sindaco Marino e alla sua Giunta per chiedere quali misure intende adottare per combattere il fenomeno della violenza politica, diffondere un clima di reciproca tolleranza e rimuovere tutte le scritte che hanno un carattere offensivo per la persona. Non si può infatti ignorare che nella storia recente la nostra città è stata al centro di un clima di violenza che ha portato al sacrificio di numerose giovani vite con l’alibi dello scontro politico.  Per questo motivo ritengo che le Istituzioni non  possono in alcun modo ignorare gesti che hanno come scopo il ritorno ad un clima di scontro nei quartieri della nostra città.

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Pubblicato il 28 gennaio 2015 da duepuntozero.alemanno.

Oggi in Campidoglio ho votato contro l’istituzione del registro delle unioni civili che, a mio parere, sono un tentativo privo di appigli giuridici di riconoscere diritti alle coppie gay che andrebbero sanciti invece attraverso una legge fatta dal Parlamento. La messa in scena andato in onda oggi sotto la regia del sindaco Marino, come già chiarito dal Viminale e dal Prefetto di Roma, è un’iniziativa contro la legge, che serve solo ad illudere le persone e ad indebolire le famiglie.

Pubblicato il 27 gennaio 2015 da duepuntozero.alemanno.

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Oggi sono vent’anni dalla nascita di Alleanza Nazionale: il 27 gennaio 1995 si concludeva il congresso di Fiuggi, quello della svolta che portò dall’Msi ad An. È troppo presto per fare un compiuto bilancio storico di quell’esperienza: tanti sono stati i successi, gli errori e i condizionamenti esterni di quel periodo. Troppi, purtroppo, sono ancora gli odi, i personalismi e le contraddizioni ideologiche che ci dividono. Ma quello che è chiaro oggi – anche se non tutti abbiamo il coraggio di dirlo apertamente – è che ci manca quella “casa comune” della destra italiana.

Da quando nel 2008 Alleanza Nazionale è stata cancellata per confluire in modo affrettato e scomposto nel Popolo della Libertà, lo stato di salute del Centrodestra e di tutta l’Italia è nettamente peggiorato. Nello scenario politico italiano c’è stata molta meno attenzione per l’identità e l’interesse nazionale, per la difesa di Roma e del Mezzogiorno, per uno sviluppo basato sull’economia reale e per una giustizia sociale fondata sui valori comunitari e sulla famiglia.

Oggi assistiamo al paradosso che molti di questi valori abbandonati, nonostante il coraggioso esperimento di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, vengono fatti propri dalla Lega Nord di Matteo Salvini, che cerca di superare le sue radici secessioniste e liberiste. E, allora, l’unico modo per ricordare i venti anni di Alleanza Nazionale è renderci conto che  non può essere quella l’esperienza conclusiva della storia della destra politica e sociale italiana. Questa destra preesisteva al Fascismo, è riuscita a superare attraverso mille sacrifici il dramma della seconda Guerra mondiale, è giunta ad esprimere un partito di governo per molti anni, non si fermerà neanche adesso.

Sta a noi, eredi di quell’esperienza, giovani e meno giovani, mettere da parte i personalismi, i settarismi e le presunzioni, per ricostruire la Casa comune. Cominciando da quello che è già stato fatto, come Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, La Destra di Francesco Storace e tante altre esperienze, ma andando oltre perché sappiamo tutti che lo spazio politico ed elettorale di questa destra è ben più vasto del 3-4%.

La nuova legge elettorale sta portando a termine, ci piaccia o meno, la scomposizione del vecchio centrodestra e la sfida futura nel nostro schieramento sarà tra un polo liberal-moderato e un polo identitario e nazional-popolare. Per ricostruire questo secondo polo non basta certo la Lega di Salvini ma è indispensabile la “nostra” destra, radicata in tutta Italia e in particolare in un centro-sud senza rappresentanza.

Per questo domenica 8 febbraio “Prima l’Italia” con Isabella Rauti ha dato appuntamento a tutti al Cinema Adriano di Roma. Per guardarsi in faccia, senza pregiudizi, per cominciare un percorso senza rendite di posizione e senza esclusioni. Per gridare forte: “avanti ragazzi, l’Italia ha ancora bisogno delle nostre bandiere”.

Notizie recenti
Pubblicato il 27 gennaio 2015 da duepuntozero.alemanno.

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Pubblicato il 30 dicembre 2014 da duepuntozero.alemanno.

Non c’è stato nessun sequestro di materiale significativo durante la perquisizione avvenuta il 2 dicembre scorso all’atto dell’avviso di garanzia per l’indagine di Mafia Capitale.

Pubblicato il 23 dicembre 2014 da duepuntozero.alemanno.

Care amiche e cari amici,

quando a giugno del 2013 è arrivata la sconfitta nelle elezioni comunali di Roma, pensavo di aver saldato il conto con quanto fatto, nel bene e nel male, durante i miei cinque anni di dure battaglie in Campidoglio.

Pubblicato il 11 dicembre 2014 da duepuntozero.alemanno.

Ho dato mandato ai miei legali di svolgere querela per diffamazione nei confronti del Sindaco Marino