Pubblicato il 19 gennaio 2018 da Gianni Alemanno.
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Nel programma siglato ieri dai leader del centrodestra ci sono molte cose importanti come l’abolizione della legge Fornero, il quoziente familiare, la riduzione delle tasse e il richiamo alla piena occupazione. Ma l’aspetto più qualificante è l’affermazione del principio della “prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario” ovvero il recupero della nostra sovranità nazionale e popolare rispetto ai vincoli e ai trattati di Bruxelles. Nella nostra Costituzione sono affermati la centralità del Lavoro, la piena occupazione e i diritti sociali degli italiani. Questi principi fondamentali se attuati politicamente e giuridicamente in modo intransigente, sono un ombrello di difesa fondamentale rispetto alle politiche di austerità imposte dalla Commissione Europea. Come la Germania sottopone ogni trattato europeo al giudizio insindacabile della propria Corte Costituzionale, cosi l’Italia deve verificare preventivamente la compatibilità dei trattati di Bruxelles con la nostra Carta. Questo significa che dovrà essere abolito il fiscal compact e ridiscussi tutti i trattati economici che stanno distruggendo la nostra economia e la nostra solidarietà sociale.

Pubblicato il 12 gennaio 2018 da Gianni Alemanno.
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Alla presentazione del candidato governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, era presente anche il Movimento Nazionale per la Sovranità nella persona del responsabile regionale Benedetto Tusa che ha portato il sostegno del Movimento, dei circoli e delle Federazioni provinciali lombarde alla candidatura di Fontana, che verrà sostenuta con il consueto impegno. Il Movimento Nazionale ha già partecipato in maniera attiva alla campagna referendaria per il Sì all’Autonomia della Lombardia e sostiene la candidatura di Matteo Salvini Premier, resta dunque evidente il passaggio per il sostegno a Fontana. Quindi non solo l’imbocca al lupo ad Attilio Fontana ma l’assicurazione del nostro impegno militante

Pubblicato il 07 gennaio 2018 da Gianni Alemanno.
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Oggi ricorre il 40simo anniversario della Strage di Acca Larenzia e tutto il mondo della destra, con diverse manifestazioni, ha voluto ricordare i tre ragazzi che furono uccisi in quel lontano 7 gennaio 1978. Ma la morte di Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni è una tragedia che non riguarda solo il nostro mondo. Tutta la vita politica di Roma e dell’Italia fu cambiata da quell’assurdo ed efferato delitto, per il quale dopo quarant’anni nessuno ha ancora pagato. I cosiddetti anni di piombo a destra cominciarono da lì, da quel sangue versato e dal carico di odio e di risentimento che ne fu generato. Per questo ricordare quei tre ragazzi non è solo un doveroso atto di memoria umana e spirituale, è anche la denuncia per uno Stato che in quarant’anni non è riuscito a fare giustizia e un monito contro tutte le culture dell’odio che hanno offerto alibi ideologici agli assassini. Se ne ricordino tutti coloro che ancora oggi criminalizzano e demonizzano militanti di destra per distrarre l’opinione pubblica dai veri problemi della nostra Nazione. Gli anatemi lanciati come pietre dai giornali, i teoremi contro inesistenti “pericoli fascisti” possono alimentare un clima di odio e di contrapposizione ideologica già pagato col sangue negli anni ‘70.”

Pubblicato il 03 gennaio 2018 da Gianni Alemanno.
Pubblicato il 19 dicembre 2017 da Gianni Alemanno.
Pubblicato il 18 dicembre 2017 da Gianni Alemanno.
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Oggi a Genova convegno del MNS per Salvini Premier con Gianni Alemanno Segretario nazionale MNS, Edoardo Rixi Segretario nazionale della Lega e Giuseppe Murolo Coordinatore regionale Mns. Gianni Alemanno ha dichiarato: “La destra non può non guardare a Matteo Salvini come punto di riferimento nel centrodestra. I valori di identità, comunità e sovranità sono un importante punto di convergenza per dare risposta alle grandi emergenze della nostra Nazione. Rifiutando il politicamente corretto, dobbiamo bloccare l’invasione degli immigrati, liberarci dai vincoli di Bruxelles e proteggere la nostra economia dai pericoli della globalizzazione. La lotta contro la legge Fornero e il Jobs Act é il nostro messaggio a favore dei lavoratori e per la piena occupazione. Su tutti questi temi -conclude Alemanno- Salvini si è guadagnato sul campo i titoli per essere il candidato premier del centrodestra.”
Edoardo Rixi, segretario ligure della Lega e assessore regionale allo Sviluppo economico, che parla di convergenze comuni con il Movimento Nazionale “Chi vuole dare finalmente una svolta al Paese – dichiara Rixi – e appoggia la candidatura a premier di Matteo Salvini è il benvenuto. Con il Movimento di Alemanno abbiamo radici diverse, ma abbiamo convergenze importanti su battaglie che conduciamo da anni come sull’immigrazione incontrollata, sulla necessità di liberarci dal giogo di Bruxelles, sul supporto alle famiglie italiane e sul rilancio dell’occupazione”. Il coordinatore regionale del MNS, Giuseppe Murolo, spiega il consolidato rapporto sul territorio con la Lega “A Genova abbiamo già sperimentato nei precedenti cicli amministrativi grande convergenza e sintonia con la Lega, ora -prosegue Murolo- appoggiamo con convinzione la proposta di Referendum avanzata dalla Lega per l’autonomia della Liguria, perché è la strada obbligata per rilanciare l’economia della nostra Regione.”

Pubblicato il 16 dicembre 2017 da Gianni Alemanno.
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“…Il primo compito del futuro governo sarà quello di fare un micidiale negoziato con l’Unione Europea, noi dobbiamo rimettere in discussione tutti i trattati e farlo sapendo che se questo non avviene, a noi, non conviene stare in Europa. Noi preferiamo stare in unione europea, ma a patto di poter rivedere tutti i trattati  a cominciare dal “fiscal compact”, per avere la possibilità di tornare a crescere. Oggi l’Europa è un macigno che ci impone le tasse, ci impone la mancanza di lavoro, ci impone la distruzione del nostro sistema industriale. Siamo stanchi di questa situazione, non c’è nessun motivo che possa portare il popolo italiano a continuare a subire questa sudditanza.”

Video: telenord.it Genova 

Pubblicato il 15 dicembre 2017 da Gianni Alemanno.
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Mantenere solo il nome “Lega” nel simbolo è la svolta per permettere alla Lega di parlare a tutti gli italiani e non soltanto alle regioni settentrionali. In un centrodestra unito la candidatura di Salvini premier è la migliore garanzia contro le larghe intese e per liberare l’Italia da ogni sudditanza in Europa e nella globalizzazione. Lo dichiara Gianni Alemanno, segretario del Movimento Nazionale.

fonte: AGV agenzia giornalistica

Notizie recenti
Pubblicato il 15 dicembre 2017 da Gianni Alemanno.
Pubblicato il 14 dicembre 2017 da Gianni Alemanno.

La Sovranità Nazionale è la premessa indispensabile per dare valore  alle identità locali tanto al Nord quanto al Sud dell’Italia. È una sfida fondamentale per la nuova Lega di Salvini, a cui la nostra Destra può dare un contributo determinante, costruendo anche al Sud il Polo Sovranista che deve guidare il centrodestra italiano. Ecco il documento presentato all’Assemblea di Napoli del 7 dicembre.

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Pubblicato il 08 dicembre 2017 da Gianni Alemanno.
Pubblicato il 05 dicembre 2017 da Gianni Alemanno.

L’occasione è stata la serata dedicata al Movimento Nazionale di Gianni Alemanno: ma la notizia è la ritrovata unione tra le forze locali.

Antonio Pasquini ha fatto il miracolo. Non parliamo di aver portato Gianni Alemanno e Diego Fusaro a Lecco a parlare di sovranismo nazionale (ieri sera a palazzo Falck). Parliamo invece di aver riempito la sala conferenze, e di aver fatto sedere allo stesso tavolo Mauro Piazza (Energie per l’Italia), Davide Bergna (Forza Italia) e Flavio Nogara (Lega Nord).

I presenti
Senza contare il pubblico. In sala, infatti, c’erano i leghisti Antonello Formenti, Luca Caremi, Giovanni Colombo, Giorgio Siani e Elena Zambetti. C’era Filippo Boscagli e Antonio Conrater, e anche il segretario del Partito anti-islamizzazione, Stefano Cassinelli. C’era il sindaco di Pescate, Dante De Capitani, e il mondo della destra (con Carlo Di Pietrantonio e Christian Frigerio). Nel pubblico anche Fabio Dadati, il segretario lecchese del movimento di Tosi, Galimberti, e Marco Cariboni. Presente anche Fratelli d’Italia.

Le parole
“Mettiamo da parte gli errori del passato” è stato lo slogan della serata, dopo le parole di Alemanno. “Possiamo e dobbiamo a governare Lecco”.

Fonte: Giornale di lecco