Pubblicato il 21 agosto 2014 da duepuntozero.alemanno.

Donato Lamorte per noi era la personificazione stessa del partito della destra, prima nel Movimento Sociale Italiano poi in Alleanza Nazionale era il perno centrale su cui ruotava tutta l’organizzazione e la struttura del partito. Dietro questo impegno quotidiano e puntiglioso c’era l’animo di una persona che non aveva mai abbandonato l’ideale della destra, che non ha mai messo in dubbio il valore della militanza politica e un sentimento di comunitá che ci coinvolgeva tutti. Ma anche negli ultimi anni, quando Alleanza Nazionale non c’era più, ha rappresentato la memoria e la continuità di una presenza di cui c’è ancora bisogno per salvare l’Italia dal declino e dare una nuova speranza al nostro popolo. Nell’abbracciare tutti i familiari e gli amici sentiamo tutti la sua presenza e la forza del suo esempio.

Pubblicato il 19 agosto 2014 da duepuntozero.alemanno.

Mercoledì 20 agosto alle ore 12 a Piazza Montecitorio Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale ha organizzato, in concomitanza della riunione delle commissioni congiunte esteri e difesa, una manifestazione per chiedere al governo italiano un intervento serio e adeguato per difendere i cristiani e gli yazidi aggrediti in Iraq dai fanatici dell’Isis.
Le misure fino ad oggi annunciate dai ministri Pinotti e Mogherini, che domani dovrebbero essere illustrate alle commissioni, sono drammaticamente insufficienti per fronteggiare una situazione così grave e per garantire il diritto alla vita delle popolazioni perseguitate.
Con l’occasione i manifestanti, aderendo alla campagna lanciata da Giorgia Meloni #siamotuttiN, porteranno fazzoletti e bracciali bianchi con il simbolo che viene utilizzato dai fondamentalisti islamici per discriminare i cristiani.

#siamotuttiN

Pubblicato il 08 agosto 2014 da duepuntozero.alemanno.

fotoGli ultimi dati dell’operazione Mare Nostrum parlano di 93mila profughi provenienti dall’Africa sbarcati sulle coste italiane da ottobre 2013, un dato impressionante che consente al governo Renzi di incamerare l’ennesimo record negativo: sono bastati pochi mesi per superare i 60mila sbarchi registrati nel 2011, con oltre 600milioni di euro di spese sostenute dai contribuenti italiani che, con la crisi che taglia posti di lavoro e fa chiudere le aziende,deve veder distribuito un buono da 30 euro al giorno per pagare vitto e alloggio ai profughi.

Pubblicato il 01 agosto 2014 da duepuntozero.alemanno.

Dalla prima pagina di oggi sul quotidiano “Il Centro” ho appreso con grande soddisfazione che il popolo abruzzese ha accolto le mie scuse per la nota “gaffe” dell’Abruzzo scritto con 2 B sui social durante la campagna elettorale per le europee 2014. Come promesso, per far ammenda di quella svista, ho scalato da solo il Corno Grande del Gran Sasso. Lo striscione è un’idea dei ragazzi di Prima l’Italia, che ringrazio di cuore.

La mia passione per la montagna è cosa nota, ma scalare le cime dell’Abruzzo mi restituisce sempre grande gioia, serenità e forza per andare avanti. Per questo, appena riesco a ritagliarmi del tempo libero, raggiungo il Gran Sasso e, in compagnia o anche in piena solitudine, alzo gli occhi verso il Corno Grande e mi avvio alla sua faticosa scalata.

Il “Bbravo” ricevuto oggi dal popolo abruzzese è un motivo in più per rafforzare il mio legame con gli amici di quella terra e rinnovare la promessa di rivederci presto, se non proprio in cima a qualche montagna, in giro fra i tanti caratteristici paesi, che sono la vera ricchezza dell’Abruzzo.
Alemanno

Pubblicato il 01 agosto 2014 da duepuntozero.alemanno.

Quello approvato stanotte con il maxi emendamento è, senza eufemismi, un bilancio da brividi per i cittadini. I 300mln di euro di nuove tasse che graveranno sulle spalle dei ceti più deboli e sulle loro famiglie, uniti a 120 mln di tagli sui servizi essenziali rappresentano il rassegnato adeguamento ai diktat del piano di rientro. Non solo: l’aumento di 32mln di euro della spesa sociale operati dal maxi emendamento sono insufficienti e probabilmente illusori rispetto alla realtà di disservizi sociali che sono finanziati solo fino ad autunno. Lo stesso assessore Scozzese ha dovuto ammettere che è necessario intervenire in assestamento di bilancio per cercare di garantire fino alla fine dell’anno almeno i servizi sociali essenziali.

A questo si aggiunge l’assoluta carenza di risorse per la manutenzione stradale, per la protezione civile e per la manutenzione degli edifici pubblici, in un momento in cui aumentano le emergenze nella vita quotidiana dei cittadini. Tutto ciò non deriva, come cerca di sostenere la maggioranza, da “brutte eredità” del passato, ma dal combinato disposto dei tagli e dei trasferimenti statali e regionali e dall’assoluta mancanza di qualsiasi orientamento progettuale.

Nel bilancio manca qualsiasi orientamento sul riassetto della holding delle società municipalizzate, sull’utilizzo del patrimonio disponibile e su manovre urbanistiche in grado di rilanciare l’economia della città. Tutto viene rinviato ancora una volta all’assestamento e ai prossimi bilanci in un’incapacità di fare scelte politiche che ricade integralmente sulla vita dei cittadini.

Pubblicato il 30 luglio 2014 da duepuntozero.alemanno.

Con un colpo di mano il Governo Renzi ha inserito nel ddl “Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” licenziato dal Consiglio dei ministri il 10 luglio una norma che prevede di fatto lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato, le cui funzioni vengono trasferite in parte ad altri corpo di polizia ed in parte alle Regioni e agli Enti Locali.

Chi ha redatto questa norma non conosce l’importanza della funzione svolta dal Corpo Forestale dello Stato in difesa dell’ambiente, del paesaggio e della filiera agroalimentare. In questi campi ci sono, da un lato grandi eccellenze italiane su cui si gioca il modello di sviluppo del nostro Paese e dall’altro grandi emergenze a cominciare da quella dei rifiuti che, come dimostra la nota vicenda della “terra dei fuochi” interessano direttamente la criminalità organizzata.

In questo contesto, sciogliere il Corpo Forestale dello Stato è un atto di irresponsabilità che non porterà nessun beneficio alle casse dello Stato ma renderà molto più incerta la vita dei cittadini. Personalmente, come tutti i  Ministri delle Politiche Agricole e Forestali a cominciare da Alfonso Pecoraro Scanio che si è appena espresso, e a nome di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, siamo schierati con la massima determinazione a difendere il Corpo Forestale nelle sedi parlamentari e nella società civile.

Siamo convinti che si creerà un grande fronte trasversale da destra a sinistra per difendere la professionalità di queste settemila persone distribuite su tutto il territorio nazionale e la funzione di un corpo di polizia indispensabile per il futuro del nostro Paese.

Pubblicato il 30 luglio 2014 da duepuntozero.alemanno.

Abbiamo aderito come FdI-AN alla campagna referendaria contro il Fiscal Compact promossa dal Comitato “Stop Austerità” lanciato dal Prof. Gustavo Piga perché riteniamo imprescindibile la ridefinizione delle condizioni poste dall’Ue per far uscire l’Italia dalla crisi economica.

Referendum contro il Fiscal Compact È evidente che l’intento politico dei referendum è quello di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’impatto che il Fiscal Compact ha sull’economia nazionale e spingere le autorità governative ad un serio impegno per rinegoziare il Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria.

Basta considerare che se l’Italia dovesse rispettare il Fiscal Compact a partire dal 2015 si troverebbe a fronteggiare uno sforzo finanziario impensabile per ridurre il debito dall’attuale 135% al 60% nell’arco di venti anni. Il che si traduce (a parametri di debito, Pil e inflazione invariati) in manovre valutabili fra i 30 e i 50 miliardi di euro l’anno.

Il Presidente Renzi fa di tutto per nascondere il devastante impatto sui conti italiani del Fiscal Compact e continua a negare la necessità di una manovra economica, ma in realtà, se non viene modificato questo trattato europeo, l’Italia nel 2015 dovrà tagliare i suoi conti di almeno 30 miliardi di euro.

Se sommiamo queste cifre alla manovra economica, che secondo la Ragioneria dello Stato è di almeno 17 mld di euro, si dimostra che il Presidente del Consiglio sta mentendo agli italiani quando dice che non siamo in piena emergenza economica.

Pur rimanendo fortemente critici nei confronti della moneta unica non possiamo non partecipare ad un grande fronte trasversale che da sinistra a destra denuncia il baratro più immediato in cui rischia di cadere il nostro Paese: se il Fiscal Compact non sarà modificato l’Italia rischia di finire nelle mani della Troika europea come avvenuto in Grecia.

 

Per conoscere i referendum clicca qui.

Pubblicato il 25 luglio 2014 da duepuntozero.alemanno.

La Fondazione Nuova Italia è lieta di invitarLa al dibattito:
Le primarie di coalizione e la rinascita del centrodestra”
nel corso del dibattito sarà presentato il libro:
“Per la rivincita, Software liberale per tornare in
partita” di Daniele Capezzone.

Capezzone_Copertina

Martedì 29 Luglio 2014

Ore 18.00
Fondazione Nuova Italia – Via in Lucinia 17 – Roma

Interverranno:
Gianni Alemanno
Daniele Capezzone
Nunzia De Girolamo
Raffaele Fitto
Guido Guidesi

Modera Gennaro Sangiuliano (Vice Direttore Tg1)

Si prega di confermare la propria presenza all’indirizzo:
fondazionenuovaitalia@fondazionenuovaitalia.org o al numero di telefono 06 68309342

Pubblicato il 24 luglio 2014 da duepuntozero.alemanno.

Altri 1200 immigrati sono in arrivo a Roma, mentre ad oggi anche i campi nomadi autorizzati risultano essere totalmente fuori controllo.
Dopo la revoca del mandato ai lavoratori di Risorse per Roma, oggi i campi autorizzati e tollerati sono diventati dei porti di mare senza nessun controllo e vigilanza, delle aree libere per lo sviluppo dell’illegalità.
Basta entrare nei campi per vedere cumuli di rifiuti abbandonati, automobili e cassonetti bruciati, i gabbiotti e le strutture della vigilanza devastati.
Questa è la Roma che si prepara ad accogliere, secondo gli accordi siglati con il Governo, dalle 1000 alle 6000 persone, per le quali verranno spesi mediamente 50 euro al giorno, risorse che vengono ulteriormente sottratte al controllo e all’accoglienza.
Il sindaco Marino deve rispondere di questa situazione e dell’atteggiamento arrendevole e passivo rispetto alle scelte volute dal Governo.
Roma non è in grado di accogliere altre persone e deve utilizzare le poche risorse rimaste a disposizione per ripristinare la sicurezza e la vigilanza nei luoghi i accoglienza e di controllo.

Pubblicato il 22 luglio 2014 da duepuntozero.alemanno.

Le rivelazioni fatte in questi giorni da Il Messaggero sono sconcertanti. Si dimostra che il racket dei nomadi nelle metropolitane romane, invece di diminuire la sua pressione, s’inventa sempre nuove forme di estorsioni nei confronti dei cittadini.

Non solo bande di ragazzini organizzano nei convogli borseggi sistematici nei confronti dei passeggeri, ma adesso perfino fare un biglietto nelle emettitrici automatiche è diventato impossibile senza sottostare a un’estorsione.

Invece di continuare a indulgere con una tolleranza buonista che non fa che aggravare il problema, è necessario che il Comune di Roma e la Questura prendano degli immediati e radicali provvedimenti. Si deve far partire subito un’azione coordinata fra i vigilantes delle polizie private di Atac, vigili urbani e forze dell’ordine. I primi devono presidiare le emettitrici e i luoghi di passaggio degli utenti. Vigili urbani, polizia e carabinieri devono intervenire con un’approfondita inchiesta che porti all’arresto degli organizzatori di questi racket e all’affidamento dei ragazzini che vengono utilizzati per borseggi ed estorsioni.

Semplici interventi passeggeri sono inutili. Solo un’azione in profondità può dare dei risultati, mentre è necessario ripristinare il più presto possibile la sorveglianza nei campi nomadi sospesa dal Comune di Roma.

Le metropolitane di Roma sono il cuore pulsante della nostra città e devono essere presidiate e difese in modo inflessibile da qualsiasi forma di violenza e illegalità.

Pubblicato il 17 luglio 2014 da duepuntozero.alemanno.

Oggi abbiamo presentato il documento dei gruppi di opposizione di centrodestra sul bilancio 2014.
Documento_Alemanno

Pubblicato il 10 luglio 2014 da duepuntozero.alemanno.

Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale ha convocato per il 25 – 26 e 27 luglio un seminario interno intitolato “Per non perdere le tracce” per definire il posizionamento e le linea politica del Partito.

Per aprire un dibattito che sia serio e profondo sul futuro della Destra italiana, ho scritto un documento che rappresenta il mio personale contributo a questo confronto.

Mi auguro che possa essere utile a chiarirci tutti le idee, sia dentro che fuori Fdi- AN, perché la crisi economica e sociale in cui vive l’Italia può trovare una vera risposta solo da un nuovo e coraggioso “Partito della Nazione”.

Anche coloro che non parteciperanno al seminario di fine luglio possono mandarmi le loro osservazioni all’indirizzo mail fondazionenuovaitalia@fondazionenuovaitalia.org.

Come si costruisce il Partito della Nazione?

Clicca qui per scaricare il documento.

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È difficile non dare ragione a Bruno Vespa.
Tutti i romani sanno che le denunce di Bruno Vespa corrispondono drammaticamente alla realtà.

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La raccolta firme per imporre le primarie di coalizione del centrodestra è un segnale che Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale dà a tutti i potenziali alleati.

Pubblicato il 03 luglio 2014 da duepuntozero.alemanno.

L’incontro tra Silvio Berlusconi e il Presidente del Consiglio, senza aver concordato preventivamente una linea con gli altri partiti di centrodestra, indebolisce ulteriormente il fronte dell’opposizione a Metteo Renzi.