Pubblicato il 29 settembre 2016 da Redazione.

Due famiglie sgombrate nonostante la presenza di un diversamente abile al loro interno, senza alcuna dignitosa alternativa alloggiativa predisposta dai servizi sociali. Questa è una inaccettabile eredità della gestione commissariale del Prefetto Tronca che ha disposto questi sgomberi senza nessuna contromisura sociale.

A farne le spese sono stati cittadini italiani che oggi sono senza un tetto dove abitare e i militanti di Casa Pound che hanno cercato di difendere il diritto alla casa. Anche gli agenti di Polizia Municipale sono colpevoli solo di aver obbedito a un ordine privo dei necessari presupposti politici e sociali.

In una nazione che ospita profughi da tutto il mondo con i relativi costi,e’ paradossale che non si riesca a tutelare le famiglie Italiane in difficoltà,e rimaniamo basiti per la totale latitanza del comune di Roma e del sindaco Raggi. Nel ribadire la nostra solidarietà alle famiglie ed ai ragazzi di Casapound arrestati,come AN Roma diamo la nostra piena disponibilità ad ogni iniziativa utile a ripristinare i giusti  diritti violati.

Lo dichiarano in una nota Gianni Alemanno e Giorgio Ciardi

Pubblicato il 29 settembre 2016 da duepuntozero.alemanno.

Il consiglio comunale di Napoli ha approvato a stragrande maggioranza il documento di Azione Nazionale presentato dal consigliere Andrea Santoro che impegna il Governo Nazionale ad ottenere il superamento dei vincoli dell’Unione Europea sugli investimenti da effettuare per la ricostruzione del terremoto e più in generale per un piano di sicurezza nazionale utile a mettere in sicurezza le nostre città.
Quasi tutte le forze politiche hanno plaudito alla iniziativa di Azione Nazionale, anche arricchendo il documento con alcuni emendamenti integrativi legati alla specificità territoriale di una Regione, la Campania, che ha ancora le cicatrici del terremoto dell’80.
Gli unici due voti contrari al documento presentato da Andrea Santoro sono arrivati dagli eletti del Movimento Cinque Stelle, senza un motivo.
Nel corso della seduta, in cui i consiglieri di Napoli hanno donato al Comune di Amatrice il proprio gettone di presenza, si è avuto il collegamento telefonico con il Sindaco di Amatrice a testimoniare la forte solidarietà ed il legame di coesione nazionale che unisce Città solitamente lontane ma vicine nel momento del bisogno.

Pubblicato il 28 settembre 2016 da duepuntozero.alemanno.

Questa è una parte importante del lavoro italiano che rischia di essere distrutta da un’applicazione sbagliata della direttiva. L’Italia è uno dei pochi paesi ad aver applicato la direttiva anche al commercio ambulante. Per questo serve uno schieramento trasversale, da destra a sinistra, che voti un emendamento che sospenda l’applicazione della Bolkestein agli ambulanti, ridando fiato a questa categoria. Dopodiché si apra un tavolo di confronto per trovare regole giuste e sostenibili.

Pubblicato il 27 settembre 2016 da duepuntozero.alemanno.

Come volevasi dimostrare Renzi ha scelto il 4 dicembre come data del referendum per incentivare l’astensionismo e provare a vincere con le ‘truppe cammellate’ del Pd e del governo. E’ davvero una vergogna: non si era mai visto nella storia repubblicana un governo che deliberatamente provasse a sabotare la partecipazione popolare ad una consultazione su una riforma costituzionale. Questa è l’ulteriore dimostrazione che far vincere il NO è indispensabile per difendere la democrazia nel nostro paese. Anche oggi Azione Nazionale è stata presente per combattere la battaglia per la sovranità popolare degli italiani.

Pubblicato il 23 settembre 2016 da Redazione.

Dodici sigle di comitati referendari e associazioni (Comitato Sovranità Popolare, A.Gi.For., Accademia Nazionale Del Diritto, Il Giornale d’Italia, Associazione Imago, Pro Vita Onlus, Comitati Cittadini Roma, Fondazione Italia Protagonista, Italia Nazione, Cantiere Italia, La Manif Pour Tous Giovani, Associazione Presidenzialisti per il No alla Costituzione truffa, Ingegneri per Roma) hanno aperto a Roma la campagna referendaria per il NO con questi obiettivi:

* Cancellare la riforma Renzi-Boschi che peggiore la Costituzione, rafforzando la peggiore partitocrazia regionale e riducendo la democrazia diretta

* Ricreare un centrodestra unito a alleato della società civile per difendere la sovranità popolare e per sfrattare un governo illegittimo

* Sostituire il Senato con un’assemblea costituente eletta dai cittadini che riscriva la seconda parte della Costituzione con una riforma popolare e non oligarchica

Se vince il NO al Referendum Matteo Renzi dovrà andare a casa: e a primavera si potrà tornare a votare, così da avere un Governo finalmente eletto dal popolo e una Assemblea costituente realmente in grado formulare un testo ampiamente condiviso di nuova Costituzione.

Accettando la nostra proposta di sostituire il Senato con un’assemblea costituente si risolve immediatamente e in modo radicale il problema del bicameralismo perfetto, e si evita definitivamente il rischio di avere due maggioranze diverse per Camera e Senato.

Pubblicato il 23 settembre 2016 da Redazione.

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12 SIGLE DI COMITATI REFERENDARI E ASSOCIAZIONI (Comitato Sovranità Popolare, A.Gi.For., Accademia Nazionale Del Diritto, Il Giornale d’Italia, Associazione Imago, Pro Vita Onlus, Comitati Cittadini Roma, Fondazione Italia Protagonista, Italia Nazione, Cantiere Italia, La Manif Pour Tous Giovani, Associazione Presidenzialisti per il No alla Costituzione truffa, Ingegneri per Roma) LANCIANO A ROMA LA CAMPAGNA REFERENDARIA PER IL NO con i seguenti obiettivi:

  • CANCELLARE LA RIFORMA RENZI-BOSCHI CHE PEGGIORA LA COSTITUZIONE, CREANDO PIÙ PARTITOCRAZIA E MENO DEMOCRAZIA DIRETTA
  • UN CENTRODESTRA UNITO E ALLEATO DELLA SOCIETÀ CIVILE PER DIFENDERE LA SOVRANITÀ POPOLARE
  • SOSTITUIRE IL SENATO CON UNA ASSEMBLEA COSTITUENTE PER RISCRIVERE LA SECONDA PARTE DELLA COSTITUZIONE
Notizie recenti
Pubblicato il 21 settembre 2016 da duepuntozero.alemanno.

Oggi la giunta Raggi ha compiuto un misfatto gravissimo contro la città di Roma, cancellando la sua candidatura alle Olimpiadi del 2024. Come Monti il sindaco Raggi brucia la possibilità di ottenere miliardi di investimenti pubblici e privati per la città e decine di migliaia di posti di lavoro per i nostri giovani. In questo modo Roma perderà 10 anni, avendo la possibilità di ricandidarsi solo nel 2028, o addirittura nel 2032, quando già durante il mio mandato era a portata di mano la designazione per i giochi del 2020, e ora per quelli del 2024. E’ un danno che per gravità e durata nel tempo supera di gran lunga tutti i disservizi e la paralisi scontati in questi mesi. Dopo questa scelta tutti romani, di ogni orientamento politico, non possono non avere la certezza che è già tempo di voltare pagina rispetto a un’amministrazione che rappresenta una sciagura per la Capitale.

Pubblicato il 16 settembre 2016 da duepuntozero.alemanno.

Se anche la Procura, con grande onestà intellettuale, chiede l’archiviazione dell’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, è la rimozione di un macigno che ha gravato per due anni sulla mia vita. Ora sono curioso di vedere se tutti i giornali e gli esponenti politici che per due anni hanno enfatizzato quest’accusa prenderanno atto di questa richiesta di archiviazione, dandole lo stesso risalto che è stato dato all’apertura dell’inchiesta.

Pubblicato il 15 settembre 2016 da duepuntozero.alemanno.

Clicca sull’immagine per leggere il programma della manifestazione nazionale di Roma “No alla riforma Renzi-Boschi”, in data 22 settembre:

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Pubblicato il 13 settembre 2016 da Redazione.

E’ in ogni caso inaccettabile che un ambasciatore straniero, in particolare di una potenza alleata come gli Usa, si permetta di ingerire nella vita democratica del nostro paese. E’ ancor più grave che questo avvenga alla vigilia di un voto sulla Costituzione italiana, e poche settimane prima delle elezioni del nuovo presidente degli Stati Uniti, di cui gli ambasciatori sono diretti referenti. Crediamo che il ministro degli Esteri debba far sentire la propria protesta formale nei confronti di questa intollerabile intromissione della presidenza Obama, spiegando che l’Italia è una nazione sovrana che non può accettare condizionamenti dai rappresentanti istituzionali di un stato estero, specie quando sono in gioco decisioni sulla modifica della nostra Carta costituzionale. Chi aveva dubbi sul ruolo di Renzi come referente dei poteri forti della globalizzazione ora ha una certezza: oggi più che mai votare no al referendum significa difendere insieme la nostra sovranità popolare e nazionale. Credo che dopo questo terribile episodio la simpatia degli italiani nei confronti di Donald Trump non possa che aumentare